InterEssere
29 Settembre 2026 - InterEssere
Il mondo esterno come specchio del nostro universo interiore
La legge della vibrazione
«Non vediamo le cose per come sono, ma per come siamo»
Si tratta di una suggestiva riflessione dello psicoanalista Carl Gustav Jung, che evidenzia come l’essere umano percepisca soltanto una piccola parte della realtà, analizzata attraverso le proprie esperienze, schemi mentali e convinzioni, ereditate o maturate nel corso della vita. Questo succede perché il nostro cervello filtra costantemente ciò che vediamo, restituendoci una rappresentazione soggettiva del mondo. Ciò che chiamiamo realtà è, quindi, il risultato di un processo di elaborazione: la luce riflessa dagli oggetti viene trasformata dagli occhi in impulsi elettrici, che il cervello interpreta costruendo l'immagine del mondo. Allo stesso modo, ciò che udiamo non sono i suoni in sé, ma vibrazioni che il sistema nervoso traduce in un'esperienza cosciente. Persino il tatto è il prodotto di impulsi nervosi che informano il cervello del contatto con uno stimolo. Per questo aderiamo a una realtà in parte "costruita": la mente non registra l'esterno così com'è, ma lo interpreta continuamente attraverso il filtro dei ricordi, delle esperienze e delle conoscenze accumulate. [...]
16 Giugno 2026 - InterEssere
La pratica del reparenting
“Siamo formati dai nostri pensieri. Noi diventiamo quello che pensiamo”
Buddha
“Ama il prossimo tuo come te stesso”
Matteo 22:37-39
Quando veniamo al mondo siamo in profonda connessione con i nostri sentimenti e i nostri bisogni. Essi sono autentici, immediati e spesso richiedono di essere accolti con urgenza. Crescendo impariamo che anche gli altri hanno dei desideri e iniziamo a sviluppare la capacità di entrare in relazione [...]
08 Giugno 2026 - InterEssere
Leggere l'aria
Tra i molti insegnamenti che sto ricevendo attraverso l’incontro con la cultura giapponese, uno dei più significativi riguarda il modo di concepire la comunicazione e la relazione umana.
In Giappone esiste un’espressione molto conosciuta: kuuki wo yomu (空気を読む), letteralmente “leggere l’aria”.
A una prima lettura può sembrare una semplice metafora. In realtà, racchiude una competenza relazionale profonda: la capacità di percepire ciò che sta accadendo in un determinato contesto al di là delle parole [...]
01 Aprile 2026 - InterEssere
Amaterasu e la luce che ritorna
Amaterasu, dea del sole nella mitologia giapponese, è un’immagine potente per chi si occupa di benessere: non tanto una luce invadente quanto la chiarezza che nasce dal ritorno dopo il ritiro. Nella leggenda la dea si chiude nella caverna per dolore e vergogna; la sua uscita avviene grazie a un invito collettivo — danza, specchio, festa — che la guida nuovamente alla luce. Questo mito parla direttamente alla pratica terapeutica e spirituale: il ritiro non è fuga, ma spazio necessario per ascoltare, lavorare sull’ombra e prepararsi a una rinascita autentica. [...]
23 Marzo 2026 - InterEssere
La comunicazione telEmpatica con gli animali
“Finché non avrai amato un animale, una parte della tua anima rimarrà sempre senza luce”
Anatole France
Questa condivisione rappresenta per me l’inizio di un viaggio fatto di inciampi, sincronicità, fiducia e meraviglia. Negli ultimi anni ho attraversato innumerevoli esperienze e una tale intensità di emozioni da poter dire che ogni sfumatura - anche la più faticosa - ha avuto un senso per la mia guarigione. Tutto ha contribuito a riconnettermi [...]
05 Febbraio 2026 - InterEssere
Quando l’emozione resta dentro
Quando un’emozione resta dentro non è perché manchi, ma perché — da bambina — non aveva un luogo sicuro dove andare.
Chi cresce imparando presto a smussare, ridurre o nascondere ciò che sente raramente ricorda un episodio preciso. Non c’è una scena madre. C’è piuttosto una pedagogia silenziosa fatta di micro-segnali: quali emozioni venivano accolte e quali sorvolate, quali reazioni semplificavano la vita e quali la complicavano.
A un certo punto il corpo ha iniziato a fare i conti al posto tuo. [...]
09 Dicembre 2025 - InterEssere
Il lato gentile della produttività
Vado in Giappone due volte l’anno, ormai da parecchi anni, dove lavoro conducendo gruppi di mindfulness e di crescita personale. In questi viaggi ho potuto osservare e partecipare a pratiche e atteggiamenti che intrecciano buddhismo Zen, ritualità quotidiana, una forte etica del lavoro e una gentilezza diffusa che rende possibili modalità di relazione più calme e rispettose. In questo articolo racconto cosa ho imparato, quali contraddizioni ho incontrato e come ho tradotto queste esperienze in strumenti concreti per migliorare la qualità del lavoro e della vita professionale. [...]
03 Giugno 2024 - InterEssere
È possibile ereditare il trauma dei nostri antenati?