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Paolina

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13 Maggio 2021 - Teatro

Il teatro e la fantasmagoria della modernità
 
La vacuità dell’ indispensabile

“Anche l’amore della meraviglia par che si debba ridurre all’amore dello straordinario e all’odio della noia ch’è prodotta dall’uniformità”
Giacomo Leopardi

Qualcosa sta cambiando nel teatro, perlomeno nello scenario genovese che per ovvi motivi mi è più familiare e conosciuto. Sono alcuni anni, infatti, che si stanno verificando mutamenti nelle forme e nei linguaggi e, forse, nel concetto di teatro stesso. A prescindere da ciò che viene portato in scena, che si tratti di un testo prettamente classico o più moderno, le regie degli spettacoli mostrano da tempo un altro taglio. Gli attori che vediamo sul palco, sempre più spesso, non sono semplicemente loro, spogli e veri, all’univoco servizio della corporeità e della relazione reciproca: le scenografie allestite vengono arricchite con maggiore frequenza di molteplici supporti, visivi e auditivi, che catturino l’attenzione dello spettatore. In scena osserviamo schermi, luci particolari, oggetti elaborati, raffigurazioni estremamente realistiche, ascoltiamo moltissima musica d’atmosfera. Insomma, tutto è contornato da una fantasmagorica maestosità nel senso più cinematografico del termine. Anche i dialoghi, i monologhi, i tempi di reazione, le interazioni, le pause sono portatori di una suggestione innovativa. Il rapporto stesso degli attori con il pubblico è cambiato sulla scorta di questa nuova concezione.

L’abbattimento della quarta parete è meno frequente in quanto la reciprocità tra i protagonisti e gli astanti risulta maggiormente inconsueta e il fenomeno di immedesimazione di chi guarda subisce conseguentemente una trasformazione. Con ciò non voglio dire che ci si emozioni di meno o che risulti più arduo entrare in empatia con chi recita davanti ai nostri occhi [...]
09 Maggio 2021 - Libri

Eterno Don Giovanni
Pulsioni e desideri dietro la maschera del seduttore
“In Don Giovanni, mio padrone, tu puoi vedere il più grande scellerato che ha mai messo piede in terra, un forsennato, un figlio d’un cane, un diavolo, un turco, un eretico, che non crede né al Cielo, né all’Inferno, né al lupo mannaro [...]. A fare un matrimonio non ci mette né tanto né quanto; è la sua trappola particolare per acchiappare le belle donne; è uno sposatore a tutto spiano: dama o damigella, borghese o contadina per lui non fa differenza; e se io dovessi farti la lista di tutte quelle che in luoghi differenti si è sposate, ce ne sarebbe da qui a domani mattina. Insomma, io ti dico che un giorno o l’altro lo sdegno del cielo lo stermina; che a me assai più gioverebbe esser del diavolo che di lui: e che mi fa assistere a tante ribalderie [...]
06 Maggio 2021 - Libri

Il caso Zanfretta
L’odissea di un uomo sequestrato dal mistero
Quando si parla di UFO, è noto, la platea si divide in scettici e possibilisti. Al netto anche delle recenti ammissioni dei portavoce del Pentagono, che hanno confermato l’esistenza di programmi segreti di studio dei fenomeni aerei non convenzionali, molto spesso sugli Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI in italiano) si contrappongono posizioni fideistiche e scettiche. Come per tutte le tematiche di confine, l’approccio pienamente laico alla materia, ancorato ai fatti, scientifico e non penalizzato dall’atavico pregiudizio del siccome non può essere allora non è resta purtroppo quasi sempre una chimera.   

Se ciò è vero per l’indagine sugli avvistamenti di questi oggetti che dimostrerebbero [...]
01 Maggio 2021 - Attualità

Siamo fatti di musica
Il valore delle note nel paese dove l’arte è divertimento
La musica influenza da sempre le nostre vite. Studi scientifici hanno documentato come e quanto le note possano apportare benefici evidenti su persone affette da depressione o da disturbi del sonno. Innegabile come l’arte dei suoni favorisca la socializzazione, abbia la capacità di modificare in meglio l’umore, stimoli la creatività e la produzione di endorfine, cioè gli ormoni responsabili del benessere. È stato dimostrato come la musica sia in grado di allungare l’aspettativa di vita del singolo essere umano di circa una decina d’anni. Pitagora sostenne che la Luna, il Sole e gli altri pianeti del sistema solare emetterebbero una sorta di vibrazione sonora (che l’uomo non sarebbe in grado di percepire) capace di influenzare la vita sulla terra. [...]
28 Aprile 2021 - Storie

Robert Johnson
Le sei corde del diavolo
Nella zona del Delta del Mississippi tra infinite piantagioni, nastri d'asfalto appena posati e spazi infiniti nel 1938 c'erano poche regole ma ferree, poca legge ma, senza ma, poca legge e molto blues.

La regola principale tra i bluesmen che frequentavano i locali era di non bere mai da una bottiglia già aperta; la seconda regola, ma questa probabilmente aveva la particolarità di essere piuttosto facoltativa, era evitare di sedurre la moglie del proprietario del club dove si sta suonando, o si suona abitualmente.

Ma provate a immaginare cosa può comportare il fatto di passare da essere nessuno a diventare il più grande musicista del vostro tempo [...]
25 Aprile 2021 - Teatro

Il dramma è donna
Antigone e Didone, antiche eroine della modernità
Il dramma è donna. Amara ironia o infausta realtà? Viviamo in un mondo in cui essere donna è ancora, purtroppo, un discrimine forte a livello sociale. Non fraintendetemi: per quanto possa sembrare, questa mia affermazione non porta con sé alcuna vena polemica né alcuna difesa femminista della categoria. Giusto un po’ di rassegnazione e un pizzico di sano cinismo.

Possiamo trovare una miriade di giustificazioni poste nei secoli alla base di questo annoso (e sempre più dannoso) gender gap plurisettoriale, alcune delle quali anche decisamente fantasiose, bisogna ammetterlo. Ma – avendo io dichiarato apertamente nell’incipit di questo testo [...]
18 Aprile 2021 - Musica

Ridevamo per l’aneddoto
L’Estetica bianca di Lucio Battisti e Pasquale Panella
29 settembre 1994, forse una coincidenza forse no. L’ultimo album di Lucio Battisti esce proprio il giorno incastonato nel titolo di uno dei suoi più grandi successi. Dalla 29 settembre firmata con Mogol sono passati oramai quasi trent’anni e di quel Battisti non v’è più alcuna rimembranza: l’Hegel scritto con Pasquale Panella è l’album che vende di meno, il più ostico e algido. Il quinto bianco, la chiusura del cerchio: la demolizione del mito battistiano, la dissoluzione della forma canzone tradizionale in un flusso incessante di parole e musica, lo scollamento tra versi e metrica, la riforma del cantare d’amore sulla base di presupposti inediti. Quale spazio ancora per il sentimentalismo in musica? Non più amore semmai, ma disillusione amorosa [...]
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