STORIE
24 Aprile 2026 - Storie
Storia di una missione spaziale e di una libertà che non parla la lingua degli uomini
Chissà se le scimmie vanno in paradiso
hissà se le scimmie vanno in paradiso - aveva detto un pezzo grosso del controllo missione. Già, chissà - ho pensato io.
Hanno avuto l’idea da un fumetto, grandi applausi. Università prestigiose, corsi di studio, magari i genitori che hanno fatto quattro lavori per poter dire che loro figlio o figlia lavorava al programma spaziale e loro prendono l’idea da un fumetto, un cazzo di fumetto. Se avessi saputo parlare glielo avrei detto, li avrei insultati, ma nemmeno il linguaggio dei segni capivano questi stronzi.
Elettrodi, analisi, prelievi, flebo, pillole, a volte sadicamente supposte, attese, mi hanno pure tolto il mio peluche, sapeva di casa, o quello che per me era casa. Chi l’ha mai avuta una casa.
Sapevo che c’erano gli alberi, alberi giganti, con una circonferenza enorme. Cos’è una circonferenza? Che diavolo ne so, il vecchio William mi raccontava di questi alberi, io lo stavo ad ascoltare, a volte mi perdevo, distratto da qualche pacchetto di patatine, cavolo se mi mancano le patatine. Erano buone le patatine.
Chissà se le scimmie vanno in paradiso! William lo saprebbe, William era vecchio come un albero, era gigante e fragile come un albero; William sapeva un sacco di cose ma aveva deciso di dimenticarle, era più semplice fare la scimmia. [...]
27 Febbraio 2026 - Storie
Cuore di vetro
Ho un cuore di vetro, e ricordi così radicati e profondi che a volte penso di aver viaggiato nel tempo, a volte mi ricordo così nitidamente com’era cantare in motorino che mi sembra quasi di sentire il vento sulla faccia, è una forma di sinestesia, è una condizione piacevole.
Ricordo mio nonno che si contava i bottoni della camicia e mia nonna che lo guardava amorevolmente mentre cuciva qualcosa, non so bene cosa ma sono abbastanza sicura che profumasse di buono, spesso i ricordi [...]
23 Gennaio 2026 - Storie
UVB-76, ovvero l’arte di parlare senza dire nulla…
C’è una stazione radiofonica russa che da cinquant’anni trasmette quasi ininterrottamente un suono afferente a un elettroencefalogramma piatto: un ronzio metallico, ossessivo, privo di melodia, senza significato. Si chiama UVB-76, anche se i radioamatori occidentali, con una certa inclinazione alla mitopoiesi, l’hanno ribattezzata The Buzzer, nome che sembra uscito da un fumetto gotico ma che appartiene al mondo plumbeo e militarizzato della Guerra Fredda.
16 Dicembre 2025 - Storie
La resistenza. Oggi
La notte è lunga; un’altra notte di attesa. Non è facile vivere così. Dovrei essere una specie di eroe, non dico una statua, ma quanto meno una via, una piazza, qualcosa.
Io ho scoperto le più grandi macchinazioni del mondo, dei poteri forti, e non sono mai nemmeno uscito da casa. Pensate a cosa avrei potuto fare se fossi uscito! Siete tutti stupidi! Sono tutti stupidi, tranne me. Se riuscissi a parlare con il Diavolo (di cui, a proposito, ho anche l’indirizzo e-mail), sono sicuro che potrei insegnargli molte cose.
23 Ottobre 2025 - Storie
Il clown e il monaco
C’era questo monaco tibetano che ha meditato per anni, proprio sulla sponda di un fiume, e ogni anno si consumava sempre di più: freddo, gelo, intemperie, una volta il fiume ha esondato e lo ha trascinato via per molti chilometri, ma lui niente, ha continuato a meditare. Lo hanno ritrovato pieno di fango e ferite, ma non aveva smesso di meditare, forse giusto il tempo di salvarsi la vita, non che fosse una cosa particolarmente difficile per lui, evidentemente.
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01 Ottobre 2025 - Storie
Charles Babbage un genio fuori tempo
C’è chi ha la sfortuna di nascere troppo tardi e chi, come Charles Babbage, la disgrazia di nascere troppo presto. A metà dell’Ottocento, mentre Londra tossiva carbone e il treno a vapore era l’apogeo della modernità, Charles ebbe la malsana idea di concepire la macchina analitica: un’abnormità di ottone e ingranaggi che, a tutti gli effetti, era il prototipo del computer. Certo, non un calcolatore da scrivania, ma un’intera cattedrale di meccanica, programmabile, con memoria e processore. [...]
30 Giugno 2025 - Storie
La polizia del Karma
Bisogna comportarsi bene, ci si deve comportare bene, pensieri felici, altrimenti lo specchio se ne accorge, la fotocamera del telefono se ne accorge. E se non se ne accorgono loro, ma è improbabile, lo faranno i cittadini solerti, dannatissimi cittadini solerti. Bisogna sfoggiare un bel sorriso, 32 denti se li hai, se ne hai qualcuno in meno va bene, è importante sfoggiarli. Non sia mai che non siamo felici e soddisfatti: il Karma potrebbe risentirne.
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