STORIE
27 Febbraio 2026 - Storie
Appunti sparsi sull’amore, il vento e le cose che scivolano
Cuore di vetro
Ho un cuore di vetro, e ricordi così radicati e profondi che a volte penso di aver viaggiato nel tempo, a volte mi ricordo così nitidamente com’era cantare in motorino che mi sembra quasi di sentire il vento sulla faccia, è una forma di sinestesia, è una condizione piacevole.
Ricordo mio nonno che si contava i bottoni della camicia e mia nonna che lo guardava amorevolmente mentre cuciva qualcosa, non so bene cosa ma sono abbastanza sicura che profumasse di buono, spesso i ricordi lo fanno, nei ricordi raramente piove, e quando capita è comunque una pioggia bellissima.
Quella è l’idea di amore che ho, che custodisco nella tasca interna della giacca, quella è l’idea di Amore che è diventata una speranza.
Ho un cuore di vetro come in quella canzone, ho un cuore di vetro che batte ad un ritmo strano, a volte è preciso come una vecchia sveglia, altre volte perde un battito e quando succede inizia ad esserci un forte rumore, proprio al centro del mio corpo, tra il diaframma e lo stomaco.
È un ritmo che ho provato a incanalare, a rendere tangibile, a usare, usare come un’arma, ma non ci sono riuscita. Non sono stata brava, non sono brava ad amare, ci ho provato, ho seguito il rumore che facevo, il ritmo discordante, persino i battiti a vuoto, ma niente, non ci riesco, tutto scivola. [...]
23 Gennaio 2026 - Storie
UVB-76, ovvero l’arte di parlare senza dire nulla…
C’è una stazione radiofonica russa che da cinquant’anni trasmette quasi ininterrottamente un suono afferente a un elettroencefalogramma piatto: un ronzio metallico, ossessivo, privo di melodia, senza significato. Si chiama UVB-76, anche se i radioamatori occidentali, con una certa inclinazione alla mitopoiesi, l’hanno ribattezzata The Buzzer, nome che sembra uscito da un fumetto gotico ma che appartiene al mondo plumbeo e militarizzato della Guerra Fredda.
16 Dicembre 2025 - Storie
La resistenza. Oggi
La notte è lunga; un’altra notte di attesa. Non è facile vivere così. Dovrei essere una specie di eroe, non dico una statua, ma quanto meno una via, una piazza, qualcosa.
Io ho scoperto le più grandi macchinazioni del mondo, dei poteri forti, e non sono mai nemmeno uscito da casa. Pensate a cosa avrei potuto fare se fossi uscito! Siete tutti stupidi! Sono tutti stupidi, tranne me. Se riuscissi a parlare con il Diavolo (di cui, a proposito, ho anche l’indirizzo e-mail), sono sicuro che potrei insegnargli molte cose.
23 Ottobre 2025 - Storie
Il clown e il monaco
C’era questo monaco tibetano che ha meditato per anni, proprio sulla sponda di un fiume, e ogni anno si consumava sempre di più: freddo, gelo, intemperie, una volta il fiume ha esondato e lo ha trascinato via per molti chilometri, ma lui niente, ha continuato a meditare. Lo hanno ritrovato pieno di fango e ferite, ma non aveva smesso di meditare, forse giusto il tempo di salvarsi la vita, non che fosse una cosa particolarmente difficile per lui, evidentemente.
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01 Ottobre 2025 - Storie
Charles Babbage un genio fuori tempo
C’è chi ha la sfortuna di nascere troppo tardi e chi, come Charles Babbage, la disgrazia di nascere troppo presto. A metà dell’Ottocento, mentre Londra tossiva carbone e il treno a vapore era l’apogeo della modernità, Charles ebbe la malsana idea di concepire la macchina analitica: un’abnormità di ottone e ingranaggi che, a tutti gli effetti, era il prototipo del computer. Certo, non un calcolatore da scrivania, ma un’intera cattedrale di meccanica, programmabile, con memoria e processore. [...]
30 Giugno 2025 - Storie
La polizia del Karma
Bisogna comportarsi bene, ci si deve comportare bene, pensieri felici, altrimenti lo specchio se ne accorge, la fotocamera del telefono se ne accorge. E se non se ne accorgono loro, ma è improbabile, lo faranno i cittadini solerti, dannatissimi cittadini solerti. Bisogna sfoggiare un bel sorriso, 32 denti se li hai, se ne hai qualcuno in meno va bene, è importante sfoggiarli. Non sia mai che non siamo felici e soddisfatti: il Karma potrebbe risentirne.
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19 Giugno 2025 - Storie
Per fare un albero
“[…] Sopportiamo tutto questo trascorrere. Se ci rimane soltanto l’eterno di ogni albero presente, non soffriamo del tempo che passa.”
(Goethe)
“Nel mezzo c'è tutto il resto
E tutto il resto è giorno dopo giorno
E giorno dopo giorno è
Silenziosamente costruire
E costruire è sapere
È potere rinunciare alla perfezione”
(N. Fabi) [...]
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