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Genova vuole credere nella giustizia. Genova vuole rispetto per i suoi morti. Genova chiede la Verità.
MUSICA
29 Agosto 2021 - Musica

Il viaggio multisensoriale di Elisa Montaldo nel nome della musica
 
A spasso tra i pianeti interiori
 
“Un grande ringraziamento a tutte le persone che non si arrendono e supportano l’arte e la cultura. Abbiamo bisogno di risvegliare le menti e osservare la realtà attraverso occhi aperti per essere liberi e decidere il futuro del nostro mondo”
Elisa Montaldo

Provate per un attimo a immaginarvelo, monsieur Alex Attala. Anziano e distinto signore, figlio primogenito di un’epoca altra, ospite estivo e abituale di un lussuoso albergo svizzero: l’albergo dove lavora la talentuosa e italianissima Elisa Montaldo, emigrata all’estero per vivere di musica. Il vecchio avventore la ascolta per alcuni giorni suonare il pianoforte, poi si avvicina e le dona la melodia del Valse des Sirènes scritta e illustrata di suo pugno. Lo fa con un gesto istintivo, sente che la musicista è dotata della garbatezza giusta per riportare in vita quelle note. Così in effetti andrà, il valzer tornerà a librarsi nell’aria, a uscire dalla partitura. Ma molto ancora sarebbe dovuto accadere: Elisa Montaldo proprio in quei giorni stava pensando a una nuova manciata di pianeti, a incunearsi nel vento cosmico interiore. Aveva bisogno di un punto da cui partire e a cui ritornare, una zona salda sulla terraferma. Nulla poteva essere più adatto di quell’antico valzer delle sirene.

Così è nato Fistful of Planets part II, terzo album solista di Elisa, a sei anni di distanza dal primo pugno di pianeti, a pochi mesi dal gradevolissimo Dévoiler. Progetto ambizioso, multisensoriale, concepito (anche) come messaggio forte e chiaro per un mondo sempre più narcotizzato e appiattito. [...]
26 Luglio 2021 - Musica

La solitudine di Pompei
I Pink Floyd e la distopica modernità del concerto senza pubblico
Marco Porcio e Gaio Quinzio Valgo sono stati due magistrati dell'antica città di Pompei. Furono gli ideatori dello stupendo anfiteatro eretto intorno al 70 a.C., tuttora ammirabile nella sua magnificenza nell’omonimo sito archeologico. Cosa avrebbero pensato se avessero visto, catapultati nell'ottobre 1971 con un ipotetico viaggio nel tempo, quattro musicisti inglesi armati di chitarre elettriche e potenti amplificatori tenere una surreale rappresentazione musicale senza l'obbligo di dover compiacere un pubblico fisicamente presente, in un luogo creato per ospitare [...]
27 Maggio 2021 - Musica

Quei giovani ribelli quasi ottantenni
Il tramonto della canzone di protesta nell’era della “nuova normalità”
“La musica leggera e tutta la musica destinata al consumo [...] sembra che sia direttamente complementare all'ammutolirsi dell'uomo, all'estinguersi del linguaggio inteso come espressione, all'incapacità di comunicazione. Essa alberga nelle brecce del silenzio che si aprono tra gli uomini deformati dall'ansia, dalla routine e dalla cieca obbedienza [...] Questa musica viene percepita solo come uno sfondo sonoro: se nessuno più è in grado di parlare realmente, nessuno è nemmeno più in grado di ascoltare [...] la potenza del banale si è estesa sulla società nel suo insieme”. [...]
29 Marzo 2021 - Musica

Ridevamo per l’aneddoto
L’Estetica bianca di Lucio Battisti e Pasquale Panella
29 settembre 1994, forse una coincidenza forse no. L’ultimo album di Lucio Battisti esce proprio il giorno incastonato nel titolo di uno dei suoi più grandi successi. Dalla 29 settembre firmata con Mogol sono passati oramai quasi trent’anni e di quel Battisti non v’è più alcuna rimembranza: l’Hegel scritto con Pasquale Panella è l’album che vende di meno, il più ostico e algido. Il quinto bianco, la chiusura del cerchio: la demolizione del mito battistiano, la dissoluzione della forma canzone tradizionale in un flusso incessante di parole e musica, lo scollamento tra versi [...]
29 Marzo 2021 - Musica

Non è un articolo per nostalgici
Fisicità e liquidità, l’oggetto disco e il valore della musica
Se mi immaginassi all’interno di un’elegante barca a vela, da “navigato” (è il caso di dirlo) musicista, nell’arredo non mancherebbe un ottimo impianto di alta fedeltà, o Hi-Fi, così come non potrebbe mancare una selezionata playlist musicale per delle stupende giornate in barca, magari al largo delle isole Cicladi nel mare della Grecia e poi verso Creta, l’isola che porta indietro nel tempo all’antica civiltà minoica. Al ritorno da questo ipotetico viaggio le immagini rimaste impresse scorrerebbero nella mia mente come incise [...]
31 Gennaio 2021 - Musica

Stevie Ray Vaughan, l’ultimo blues hero
A ritroso nella carriera di uno dei più grandi bluesman della storia
Scrivere qualcosa su Stevie Ray Vaughan equivale a riaprire una ferita che non mi si è ancora rimarginata, né mai si rimarginerà. Correva l’anno 1994 quando mi recai con mio padre nel negozio di strumenti musicali più in voga allora a Palermo. Con noi era presente Nino, a quell’epoca mio insegnante di chitarra: non sapevo nulla riguardo alla sei corde elettrica e Nino mi aiutò nella scelta del primo strumento. Il blues sarebbe diventato presto il nostro argomento prediletto. Mi suggerì di acquistare, tra i tanti, alcuni cd [...]
29 Novembre 2020 - Musica

Eddie Van Halen, l’essenza del rock
Retrospettiva a poche settimane dalla morte di uno dei più grandi chitarristi elettrici di tutti i tempi
«Quando ho sentito “Eruption” per la prima volta alla radio sono rimasto a bocca aperta, come quando ho sentito Hendrix da bambino. L’ho sempre considerato il più grande della mia generazione di chitarristi che è venuta dopo i giganti come Hendrix, Page, Beck, Clapton. Suonava sorridendo, una cosa importante perché all’epoca i chitarristi erano tutti smorfie, ringhi e pretenziosità. Per anni ho pensato che l’arte della chitarra fosse in pericolo, perché stava imboccando una strana strada. Improvvisamente è arrivato [...]
15 Novembre 2020 - Musica

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