InEsergo

Title
Vai ai contenuti
ARTICOLI MENO RECENTI

Arte versus transumanesimo

La sfida finale tra l’essere umano e i suoi epigoni

La genesi di un mito in celluloide

La genesi di un mito in celluloide

Come arance a orologeria

La psicopatia del controllo (negato) nel cinema di Stanley Kubrick

Iniziò con la paura

Dialogo immaginario tra un nonno e un nipote nel tempo dell'emergenza infinita

Specchio riflesso

Come stai? Se vuoi saperlo davvero guardami negli occhi

Nella pineta

L'esito surreale di un litigio ai bordi del mondo

Non sono razzista, ma...

Il nuovo mantra della Destra radicale

I luoghi del teatro

Un’indagine su cosa realmente definisca gli spazi del teatro

A spasso tra i pianeti interiori

Il viaggio multisensoriale di Elisa Montaldo nel nome della musica

Due suoni

Echi di vita di un vecchio citofono

Ponte Morandi: la verità è un anelito a prezzo di costo

Genova vuole credere nella giustizia. Genova vuole rispetto per i suoi morti. Genova chiede la Verità.
HOME
01 Dicembre 2021 - Cinema

Viaggio nella filmografia del più onirico cineasta statunitense
 
David Lynch, genio visionario

Nei primi anni ’90 l’interrogativo “Chi ha ucciso Laura Palmer?” divenne un vero e proprio tormentone. Chi scrive, studente imberbe delle superiori, subii profondamente la fascinazione del breve trailer che con passaggi sempre più frequenti imperversava sulle TV nazionali. L’episodio pilota, andato in onda negli USA l’8 aprile del 1990, incollò davanti al piccolo schermo ben 35 milioni di statunitensi. Stiamo parlando di Twin Peaks, la Serie TV più influente della storia, ideata, scritta e prodotta da Mark Frost e dal più controverso, visionario, anarchico e spesso divisivo (come si attaglia alle personalità debordanti) regista degli ultimi cinquant’anni: David Lynch.

Ma perché ancora oggi, dopo ben trent’anni, Twin Peaks e, per estensione, il cinema lynchiano tout court, continuano a estasiare e turbare i nostri sensi? Credo che la componente onirico – visionaria sia il vero trait d’union, a partire dall’esordio scioccante di Eraserhead – La mente che cancella fino all’ultimo capitolo dell’esigua filmografia (dieci lungometraggi): lo sperimentale Inland Empire – L’impero della mente, girato interamente in digitale con una cinepresa semiprofessionale.

“Mi piace fare film perché mi piace perdermi in un altro mondo. I film sono un mezzo magico che mi permette di sognare al buio”. E ancora: “Vedo sempre più film separati da qualunque tipo di realtà. Sono piuttosto simili a fiabe o a sogni. Per me non sono un modo per fare politica o un modo per insegnare qualcosa. Sono solo cose, sono un altro mondo in cui scegli di entrare, se lo vuoi. La settima arte non dovrebbe d’altronde rappresentare un’evasione dalla realtà?

Ripercorrendo l’intero corpus lynchiano ci sovvengono uomini e donne con teste da conigli all’interno di una stanza dall’atmosfera asettica, una donna in fuga (tipico topos del regista americano), un drappo rosso che conduce in una dimensione ultraterrena, volti deformati, pavimenti a rombi bianchi e neri, enigmatiche creature, il lato oscuro e morboso di una piccola cittadina i cui abitanti nascondono segreti inconfessabili, personaggi con nomi autodescrittivi, strutture narrative non lineari. Il tutto avvolto dalle atmosfere musicali eteree e misteriose di quel genio di Angelo Badalamenti. [...]
28 Novembre 2021 - Libri

La libertà ha i tuoi occhi
Ronald Balson tra storia, presente ed eternità
Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza. Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”.
Primo Levi

La vicenda dell’avvocato americano Ronald Balson sa molto di favola a stelle e strisce. Divenuto nel 2013 l’emblema della caparbietà letteraria con l’esordio autoprodotto Volevo solo averti accanto (best seller su scala planetaria, in prima battuta rifiutato da una pletora di editori), nel 2016 scrive [...]
24 Novembre 2021 - Cinema

Se il sole illumina troppo...
Il monito che arriva dal cinema del Far East
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di sé stessa.
Essi non provengono da voi, ma attraverso di voi.
E sebbene stiano con voi, non vi appartengono”
Khalil Gibran, “Il profeta” (1923)

Pochi giorni fa mio figlio, appena rientrato da scuola, sente l’urgenza di disegnare. Si mette di buona lena alla scrivania e, nel giro di pochi minuti, sforna un eloquente ritratto raffigurante una bambola gigante dall’aspetto innocuo: semplice vestitino arancione e simpatiche treccine castane. Tutto molto tenero se non fosse che, ai fianchi della bambolona, vi sono [...]
21 Novembre 2021 - Attualità

Facciamo finta che io ero...
Quando l’identità muore, tu muori?
La locanda ha per parete la roccia viva. È agosto e il sole è appena sceso dietro il versante francese delle Alpi. Ai tavoli scorre il brusio della convivialità come acqua dai nevai. Una coppia di turisti, poco distante da noi, scambia con la cameriera opinioni sulle Olimpiadi. La mezz’età di lui è atletica, mascella sicura, sguardo avanti. La compagna raffinata, anche in abiti sportivi. La cameriera è una giovane del luogo, dai modi discreti e lo sguardo sagace. Accennano tutti e tre all’oro nei 100 metri appena conquistato da Marcell Jacobs.

“Sì bel risultato, ma non è italiano”.

E d’improvviso, come nel racconto “La rovesciata” del nostro Salvatore D’Antoni, il tempo rallenta così tanto che pare [...]
17 Novembre 2021 - Attualità

La condanna del politicamente corretto
Dalla cancel culture agli anatemi del potere
“La neolingua non era concepita per ampliare le capacità speculative, ma per ridurle, e un simile scopo veniva indirettamente raggiunto riducendo al minimo le possibilità di scelta”
George Orwell, “1984”

Tutti conosciamo almeno in parte il testo di Alla fiera dell’est, la celeberrima canzone-filastrocca del cantautore Angelo Branduardi. Nel 1977 rimase per trentasei settimane nelle classifiche italiane e con il 33 giri omonimo il nostro “menestrello” vinse il premio della critica discografica; l’anno successivo furono stampati i vinili per il mercato francese e inglese e sarebbe stata riconosciuta a Branduardi la credibilità di star internazionale. [...]
14 Novembre 2021 - Storie

Finire i colpi
Il signor Greyson e la difficile convivenza tra vivi e non morti
Tutto cominciò un giorno come tanti; un lavorativo senza dubbio. Era il dopopranzo, una miriade di gente occupava i tavolini del bar lungo il fiume. Coppie più e meno giovani sorridevano davanti al caffè. Usciti dall'ufficio, gruppi di colleghi si allentavano la cravatta, ridevano; qualcuno semplicemente appoggiava la giacca alla sedia accanto e si godeva il sole in silenzio. C'era di che ringraziare la vita, quel giorno. E in fondo lo sapevano; lo sentivano lì, in sottofondo al silenzio, alle chiacchiere o alle polemiche improvvisate. In mezzo ai succhi d'arancia e ai calici macchiati di rosso, con i camerieri che venivano a portare il conto sorridenti. Erano felici e fortunati. Per breve che fosse, quel momento era loro: c'erano dentro. Erano in prima fila a teatro. [...]
07 Novembre 2021 - Storie

La rovesciata
Una storia improbabile ma accaduta sul serio
Se fosse un servizio della Rai quasi sicuramente il sottofondo musicale sarebbe La Leva Calcistica della Classe ‘68 di De Gregori, le inquadrature si muoverebbero su un campo polveroso di periferia con i bambini che giocano di spalle e una voce fuori campo a commentare con tono tra il patetico e il retorico.

Se fosse una puntata di Sfide il sottofondo sarebbe sempre uguale ma si parlerebbe degli inizi di un certo campione che partendo dal basso è arrivato a vincere qualcosa di importante.

Invece questa è una storia molto più semplice: gli elementi del servizio della Rai [...]
Torna ai contenuti