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La musica nell'era della visibilità
Tra un’automobile che va piano ed una musica che urta la mia sensibilità, preferisco il rumore dell’automobile.
Franco Battiato (Tecnica mista su tappeto, 1992)
Franco Battiato (Tecnica mista su tappeto, 1992)
È sotto gli occhi di tutti che viviamo immersi in una cultura che ha trasformato l’attesa in un difetto, la lentezza in un’anomalia, la maturazione in una perdita di tempo. La musica, ma anche il cinema, non sono indenni da questa trasformazione antropologica che ha inciso profondamente sul modo in cui produciamo, consumiamo e perfino concepiamo l’arte. Se oggi tutto deve essere disponibile subito, per cui ogni desiderio deve trovare una soddisfazione immediata, anche l’arte viene risucchiata in una logica di performance continua che non tollera silenzi, attese, fallimenti, deviazioni.
Questa dinamica ha ridefinito il nostro vocabolario e, con esso, la nostra capacità di percepire la realtà. Viviamo nell’era del now, un tempo contratto in cui il futuro è già vecchio e il passato viene cancellato con uno swipe. [...]
“Il diavolo lotta con Dio e il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”
F. Dostoevskij
“Nedo (Fiano, NdR), meno male, si è risparmiato questo spettacolo. Non ha visto questa spaventosa nuova ondata di antisemitismo”
Liliana Segre (27/01/2026)
50 anni fa esatti, per la sua La collana dei casi (a tutt’oggi attiva), la casa editrice [...]
Quando un’emozione resta dentro non è perché manchi, ma perché — da bambina — non aveva un luogo sicuro dove andare.
Chi cresce imparando presto a smussare, ridurre o nascondere ciò che sente raramente ricorda un episodio preciso. Non c’è una scena madre. C’è piuttosto una pedagogia silenziosa fatta di micro-segnali: quali emozioni venivano accolte e quali sorvolate, quali reazioni semplificavano la vita e quali la complicavano.
A un certo punto il corpo ha iniziato a fare [...]
Lo scorso 27 luglio ci lasciava Celso Valli, riferimento assoluto nella costruzione di un intero album o più semplicemente nella produzione di un singolo.
Una garanzia di qualità della musica pop; per molti addetti ai lavori un guru e un'istituzione; meno o per nulla conosciuto, invece, a quella massa che, però, con molta probabilità, sui suoi arrangiamenti e sulle canzoni da lui prodotte, si è innamorata, ha trascorso momenti spensierati, tristi, felici [...]
C’è una stazione radiofonica russa che da cinquant’anni trasmette quasi ininterrottamente un suono afferente a un elettroencefalogramma piatto: un ronzio metallico, ossessivo, privo di melodia, senza significato. Si chiama UVB-76, anche se i radioamatori occidentali, con una certa inclinazione alla mitopoiesi, l’hanno ribattezzata The Buzzer, nome che sembra uscito da un fumetto gotico ma che appartiene al mondo plumbeo e militarizzato della Guerra Fredda. [...]
C’è stato un tempo in cui ho provato grande interesse per la saggistica prodotta tra le due guerre mondiali. Si trattò in effetti di un periodo cruciale nella storia della civiltà occidentale, in quanto la Prima guerra mondiale aveva chiarito in modo pratico e definitivo una evidenza di non poco conto, e cioè la cosiddetta morte di Dio, preconizzata da Nietzsche nel noto aforisma 125 di La gaia scienza nel 1882. Ad annunciarla era un uomo folle con una lampada in mano in un mercato, il quale però diceva anche [...]
“Stai attento ai tuoi pensieri, perché diventeranno le tue parole; stai attento alle tue parole, perché diventeranno le tue azioni; stai attento alle tue azioni, perché diventeranno le tue abitudini; stai attento alle tue abitudini, perché diventeranno il tuo carattere; stai attento al tuo carattere, perché diventerà il tuo destino”
Dal Talmud
(questo articolo rappresenta il seguito del precedente, consultabile a questo link)
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