HOME
Amaterasu e la luce che ritorna
Amaterasu, dea del sole nella mitologia giapponese, è un’immagine potente per chi si occupa di benessere: non tanto una luce invadente quanto la chiarezza che nasce dal ritorno dopo il ritiro. Nella leggenda la dea si chiude nella caverna per dolore e vergogna; la sua uscita avviene grazie a un invito collettivo — danza, specchio, festa — che la guida nuovamente alla luce. Questo mito parla direttamente alla pratica terapeutica e spirituale: il ritiro non è fuga, ma spazio necessario per ascoltare, lavorare sull’ombra e prepararsi a una rinascita autentica.
Come psicologa vedo in Amaterasu una metafora della cura: il nascondimento racchiude emozioni di vergogna, trauma, stanchezza che richiedono contesti sicuri per essere esplorate. Il “ritiro” nei percorsi terapeutici diventa luogo di rielaborazione, dove il lavoro narrativo, l’espressione corporea e il feedback relazionale (lo specchio) permettono di trasformare il dolore in senso. La festa collettiva che richiama la dea all’esterno [...]
“Non credo più all'ingegno del popolo italiano
Dove ogni intellettuale fa opinione
Ma se lo guardi bene, è il solito coglione”
Giorgio Gaber, La razza in estinzione
Le notizie più importanti, quelle che ci riguardano da vicino, come da tradizione passano in secondo piano. Talvolta anche in terzo. È il caso delle dichiarazioni del signor Jensen Huang, CEO di Nvidia, rilasciate recentemente durante un podcast. «Abbiamo raggiunto l'intelligenza artificiale [...]
“Finché non avrai amato un animale, una parte della tua anima rimarrà sempre senza luce”
Anatole France
Questa condivisione rappresenta per me l’inizio di un viaggio fatto di inciampi, sincronicità, fiducia e meraviglia. Negli ultimi anni ho attraversato innumerevoli esperienze e una tale intensità di emozioni da poter dire che ogni sfumatura - anche la più faticosa - ha avuto un senso per la mia guarigione. [...]
“La solitudine è una strana fontana, lei ti sorride come una puttana”
Antonello Venditti
Rimanere da soli è una delle paure più forti che possiamo avvertire nella nostra vita. Nel senso di venire emarginati dagli altri: in un contesto lavorativo, in ambito familiare, nelle relazioni sociali in generale. Moltissima gente va alla ricerca spasmodica di un partner nel momento in cui viene lasciato. La singletudine viene, non a caso, considerata [...]
Nell’inverno del 1980, Pippo Baudo, all’epoca conduttore di Domenica In, si collega col Motor Show di Bologna per trasmettere l’esibizione di un giovane e disallineato cantante, Vasco Rossi. La canzone è Sensazioni Forti, sicuramente dimenticabile come qualità artistica a partire dalla citazione del riff di Jan Dury in Sex & Drugs & Rock & Roll; tuttavia, potentissima per quanto riguarda il messaggio: un invito allo sballo tra i Sex Pistols e gli Who di My Generation, con tanto di esaltazione degli eccessi. [...]
Premesso che non ho nulla di personale con nessun artista citato in questo articolo (al quale, ovviamente, auguro il meglio), parlerò solo di una oggettività che nemmeno le più ardue fantasie hollywoodiane potrebbero scalfire.
Negli ultimi anni è palese che il livello musicale nel pop italiano sia sceso notevolmente: basta accendere una qualsiasi stazione radio per rendersi conto di ciò che passa il governo. Aspetto questo che si cristallizza ogni anno [...]
Ho un cuore di vetro, e ricordi così radicati e profondi che a volte penso di aver viaggiato nel tempo, a volte mi ricordo così nitidamente com’era cantare in motorino che mi sembra quasi di sentire il vento sulla faccia, è una forma di sinestesia, è una condizione piacevole.
Ricordo mio nonno che si contava i bottoni della camicia e mia nonna che lo guardava amorevolmente mentre cuciva qualcosa, non so bene cosa ma sono abbastanza sicura che profumasse di buono, spesso i ricordi [...]