InEsergo

Title
Vai ai contenuti
ARTICOLI MENO RECENTI

Io sono un altro te

Amore e compassione nella vita quotidiana e nella Zen Therapy

Le meraviglie della comunicazione empatica

E’ possibile dialogare senza litigare?

Manifest

Tutto è collegato

Don't look up!

L’agonia della civiltà occidentale nel nuovo film di Adam McKay candidato all’Oscar

Il tempo libero di Bruno Munari

La fantasia, l’invenzione e la creatività pensano, l’immaginazione vede

La polarizzazione delle opinioni

Quel tifo da stadio che ci rende talmente brutti da essere veri

La coscienza sporca dell'Occidente

Analisi e dinamiche di un conflitto annunciato da tempo

Qualcuno mi ascolta?

Le peripezie di un insegnante innamorato della musica

Pastore di stelle

Una serie di accorate lettere dal territorio del Ruar Astèr

Ponte Morandi: la verità è un anelito a prezzo di costo

Genova vuole credere nella giustizia. Genova vuole rispetto per i suoi morti. Genova chiede la Verità.
HOME
15 Maggio 2022 - InterEssere

La gestione nonviolenta del conflitto
 
La ragione non ce l'ha nessuno
 
“Quando un circuito si attiva in modo ripetuto può diventare uno schema predefinito, cioè la risposta che, con maggiore probabilità, verrà innescata. Se ci si sente al sicuro e amati, il cervello si specializzerà nell’esplorazione, nel gioco e nella cooperazione. Se si provano spesso paura, rifiuto, bisogni non soddisfatti, il cervello diventerà esperto nella gestione difensiva di sentimenti di paura e abbandono”.
Bessel Van der Kolk, “Il corpo accusa il colpo”


Cos'è il conflitto?

Nel vocabolario della Treccani si trova la seguente definizione di conflitto: s. m. dal lat. conflictus -us "urto, scontro", der. di confligĕre "confliggere". E ancora possiamo leggere: in psicologia, "il conflitto è quello stato di tensione e di squilibrio in cui l’individuo viene a trovarsi quando è sottoposto alla pressione di tendenze, bisogni e motivazioni tra loro contrastanti". Sulla scia di quest'ultima suggestione, è possibile asserire che il conflitto nasce quando emergono bisogni apparentemente opposti (dentro e fuori di noi) e si incancrenisce se l'emozione che proviamo (generalmente rabbia) ci proietta in una zona di ulteriore reattività e paura in cui siamo convinti che i nostri bisogni non vengano percepiti e, quindi, soddisfatti. Quando invece i bisogni sono compresi non avvertiamo alcun pericolo, non rispondiamo sulla base della paura e non abbiamo motivi di prendere una posizione protettivo-difensiva. Secondo questa visione, dunque, il conflitto potrebbe essere gestito anzitutto rispettando i diversi punti di vista e individuando soluzioni creative che consentano il soddisfacimento dei bisogni di tutti.

Dell’approccio costruttivo ai conflitti si è occupata in modo approfondito l'antropologa belga e mediatrice internazionale Pat Patfoort. Secondo la Patfoort le persone, a seconda della loro storia, hanno caratteristiche, desideri e opinioni differenti. Il conflitto emerge quando una persona o un gruppo presentano il proprio punto di vista, la propria azione o il proprio pensiero come migliore rispetto a quello degli altri. [...]
04 Maggio 2022 - Cinema

La felicità è un sistema complesso
La distruzione creativa nel film di Gianni Zanasi
I governi dovrebbero incoraggiare le trasformazioni aziendali necessarie e gli aggiustamenti nell’occupazione. Ciò potrebbe richiedere una certa quantità di ‘distruzione creativa’, cioè che alcune imprese si restringano o chiudano per far posto a nuove aperture”
Gruppo “G30”, 14 dicembre 2020

“Sono fiero del mio lavoro. Convinco dirigenti irresponsabili a mollare. Gente che al massimo può organizzare un torneo di playstation... sono cavallette... e io li faccio fuori”
Enrico Giusti

Valerio Mastandrea ha lo sguardo malinconico [...]
01 Maggio 2022 - Storie

La dittatura della felicità
“Topolin, Topolin, viva Topolin!”
- Le Milizie mi stanno cercando, sono quasi spacciato, prima di arrendermi e accettare il mio destino ho deciso di registrare su questa vecchia musicassetta che ospitava un best degli Smiths. È quindi abbastanza chiaro che il sacrificio è grande, spero che serva -

Quando tutto iniziò la prendemmo a ridere, venivamo dall'esperienza televisiva di Black Mirror, tutto ci sembrava assurdo ma sopportabile, e quindi qualcuno rideva, qualcuno si dava di gomito, e nei bar c'era un chiacchiericcio che non lasciava trasparire nulla di preoccupante, anzi molti si dicevano sollevati.

Poi iniziarono a oscurare i canali televisivi di informazione, ma solo in certe fasce orarie [...]
27 Aprile 2022 - Cinema

Il cinema on the road
La sublimazione del viaggio infinito
“Prima di partire per un lungo viaggio, porta con te la voglia di non tornare più”
Irene Grandi

L’idea che il viaggio non sia un semplice “spostamento da un punto all’altro”, ma che possa portare con sé un cambiamento radicale, una svolta epocale da imprimere alla propria esistenza, incarna la premessa migliore alla vigilia di una partenza. Sul grande schermo il tema del viaggio è stato trattato e sviscerato in modi molto diversi: mi riferisco ai road movies, vero e proprio genere cinematografico che continua a riscuotere proseliti tra il pubblico. Si pensi, ad esempio, al recente Nomadland (2020), vincitore di tre Premi Oscar, con protagonista una splendida Frances McDormand.
22 Aprile 2022 - Storie

La pazienza del corallo
Liberamente ispirato a “Nessuna nuova” di Lorenzo Marciante
L“Nessuna nuova
Dal fronte del nulla.
L’unica certezza è che esisti
è che occupi
una porzione di mondo.
Le parole circolari
mi hanno confuso.
I gesti tiepidi
mi hanno nauseato.
I bordi dei piatti stridono
come le contraddizioni
nascoste sotto i sorrisi.
In questa trincea
Il tempo è secondario;
lo spazio diventa essenziale.
Ed io invidio
la pazienza del corallo.”
15 Aprile 2022 - Attualità

Chi vuole la guerra?
Gestione e sovragestione del mondo nell’epoca delle post-verità
Le analisi della guerra in Ucraina formulate dai media riguardano i piani più visibili, nei quali l'opinione pubblica si divide, si alimentano le tifoserie, esistono ragioni e rapporti di forza tra superpotenze e nazioni che tutti accettano come unica narrazione possibile. Purtroppo, questa non è l'unica realtà. Non siamo in presenza di una verità assoluta: nell'epoca delle post-verità esistono anche livelli più sofisticati, complessi e trasversali, che riguardano ambienti che hanno tutto da guadagnarci dallo scontro in atto e che utilizzano il corso degli eventi per cambiare assetti politici, geopolitici, macroeconomici, eterodirigendo e strumentalizzando le fazioni in campo.
Esiste una sovragestione del reale che [...]
10 Aprile 2022 - InterEssere

Io sono un altro te
Amore e compassione nella vita quotidiana e nella Zen Therapy
“La perfezione Zen consiste nel vivere la propria vita quotidiana in maniera naturale e spontanea. Quando fu chiesto a Po-chang di definire lo Zen, egli disse: «Quando ho fame mangio, quando sono stanco dormo». Sebbene questa affermazione suoni semplice e ovvia, come tante altre dello Zen, si tratta in effetti di un compito veramente difficile. Riacquistare la spontaneità della nostra natura originaria richiede un lungo esercizio e costituisce una grande conquista spirituale”
Fritjof Capra, Il Tao della fisica, 1975

“Lo zen è uno stato mentale ecologico. È coscienza dell’interconnessione che porta a un’etica basata sul principio di non fare del male. [...]
Torna ai contenuti