La coscienza sporca dell'Occidente - InEsergo

Title
Vai ai contenuti
ARTICOLI MENO RECENTI

La nuova lingua

Laboratori del pensiero per un mondo fluido e precario

Un dialogo

Storia di un incontro mai avvenuto

Il cliente mediano

Una storia di ordinaria uniformità gregaria

Niente di nuovo sul fronte occidentale

L'attualità del capolavoro di Erich Maria Remarque

Questi tempi folli

Deliri e contraddizioni di un’epoca grottesca

La Teoria Polivagale

Dietro le quinte del sistema nervoso autonomo

E' mare il Mediterraneo?

Peripli, transumanze e paradossi per capire dove siamo

Gli zombie del terzo millennio

Tra massificazione del pensiero e predizioni cinematografiche

Il bambino interiore ferito

Ovvero come scoprire (e accettare) i molteplici aspetti della personalità

Ponte Morandi: la verità è un anelito a prezzo di costo

Genova vuole credere nella giustizia. Genova vuole rispetto per i suoi morti. Genova chiede la Verità.
13 Febbraio 2021 - Attualità

Analisi e dinamiche di un conflitto annunciato da tempo
 
La coscienza sporca dell'Occidente
 
Non c'è da una parte il bene assoluto e dall'altra il male assoluto: forse siamo in presenza solo di un mondo ancora troppo violento e involuto. Vogliamo seriamente fermare questa guerra senza entrare nel gioco delle parti, schierandoci con i buoni (noi), accusando i cattivi (loro), finendo per ricreare quelle dinamiche autodistruttive che si ripetono ciclicamente nella storia?

Innanzitutto, capiamo una volta per tutte che sono sempre e solo i popoli le uniche vittime sacrificali di questi riti di sangue su vasta scala. Oggi le vittime sono i civili dell'Ucraina, ieri altri popoli (ancora in giro per il mondo), domani potremmo essere noi.

Tutti i paesi devono trovare le condizioni per fermare il conflitto in corso, ma devono volerlo senza fingere e senza limitarsi a sanzioni parziali e inconcludenti che ricadranno solo sulle popolazioni russe e occidentali, e senza fare (ancora peggio) becera propaganda contro i russi in occidente, contro gli atleti delle Paralimpiadi, contro le statue di personaggi storici, contro direttori d'orchestra e corsi universitari, perché questa è pura follia, oltreché debolezza culturale.

Bisogna aprire un tavolo di trattative serio e condiviso con tutti gli attori in campo che si sporgono dal back office e dal front office del potere per affrontare le richieste della Russia, ampiamente annunciate e conosciute da tutti, legittime sulla neutralità militare dell'Ucraina e sull'indipendenza del Donbass, compreso il riconoscimento internazionale della Crimea, cercando di trovare mediazioni realistiche. In caso contrario finiremo per perderci tutti quanti.

Lo stesso occidente con i suoi politici infami e vigliacchi, i suoi media e i suoi imprenditori che incensavano e beatificavano Putin come modello da rispettare, sorvolando sul fatto che fosse una creazione della mafia russa, un carnefice e un torturatore del KGB, oggi si sveglia dal torpore del sonno della ragione e punta il dito sul tiranno che ha invaso l'Ucraina.

Dov’era l'occidente prima di questo conflitto annunciato? Siete veramente disarmanti, motivo per cui io, come sempre in direzione ostinata e contraria, oggi non mi scandalizzo affatto di quello che sta accadendo, perché purtroppo i civili muoiono anche per i nostri errori e orrori.

Se ne sta accorgendo anche il presidente Zelensky, che finalmente ha capito, con un leggerissimo ritardo, di essere stato lasciato solo senza tante remore, infatti ora proclama che ogni nuova vittima sarà colpa della NATO, e ha ragione! L'Ucraina è sempre stata armata e finanziata dalla CIA, con le sue brigate nazionaliste per le epurazioni etniche nel Donbass, con il suo battaglione nazista Azov, con il colpo di Stato del 2014, ed è stata volutamente abbandonata dagli USA, in pieno accordo con il Fratello reazionario Putin che, oggi, fa semplicemente quello che i suoi alleati/nemici fanno e hanno fatto da più di mezzo secolo ovunque nel pianeta, ben sapendo che non interverranno mai, a meno che non entrino in gioco altri fattori.

Questa guerra era stata pianificata da anni e l'occidente lo sapeva. Nulla è stato fatto, anzi, tutto è stato volutamente lasciato fare. Durante i bombardamenti NATO in Siria, in Afghanistan, nella ex Jugoslavia, in Kosovo, nessuno si è troppo scandalizzato per quelle decine di milioni di donne, uomini e bambini uccisi dalle nostre bombe. Ora ci stracciamo le vesti per l'invasione russa, dividendo il mondo in buoni e cattivi, in pazzi e sani.

Se oggi è stato colpito un paese sovrano, anche ieri furono colpiti paesi sovrani, ma evidentemente qualcuno è più sovrano di altri. È questa ipocrisia, questo servilismo che crea e legittima le future guerre. Ripeto: agli occidentali, alla Comunità Europea, al Governo italiano, alla Francia e a tutti gli altri servi purtroppo non frega assolutamente nulla della sorte dei civili ucraini. Putin è solo il mezzo per lavarci la coscienza.

Nessuna diplomazia e nessuna negoziazione reale è stata messa in atto per evitare un pericoloso conflitto che potrebbe allargarsi e degenerare. Forse tale mancanza di diplomazia è voluta? Forse si ha la necessità da parte di tutti - ognuno con il suo ruolo criminale - di creare una vera guerra per edificare un nuovo ordine mondiale, un vero reset antidemocratico con nuove geografie (non solo a est) e nuovi rapporti di forza? Non un mondo multipolare, come sarebbe auspicabile, ma un mondo diversamente unipolare, guidato sempre dalle stesse sovragestioni transnazionali 2.0. Speriamo di no, vediamo se la Sorella Merkel tornerà dalle sue vacanze per trattare con il Fratello Putin, essendo - secondo il Gran Maestro Gioele Magaldi del Grande Oriente Democratico - entrambi appartenenti alla Ur Loggia Golden Eurasia. Dalle ceneri di un eventuale conflitto nucleare non rinascerà nessuna fenice, questo è sicuro.



Torna ai contenuti