I Fantaguru del dissenso
Psicologia nera, manipolazione mentale, persuasione, accettazione della sfera irrazionale, plagio emozionale. Nuovi Fantaguru che prendono per mano chi manifesta fragilità, per accompagnarli nei loro cerchi magici fatti di falsi storici, negazionismo, esaltazione dell'assurdo. Circolano in rete e nei profili social diversi gatekeepers di un certo contro-complottismo becero, suprematista e reazionario, creato ad arte, quando va bene, da personaggi egoici, e quando va male dai Servizi Segreti.
Specializzati in narrazioni surreali quanto idiote, inerenti a scenari bellici, politici e geopolitici. Aderiscono a questa manipolazione in atto una pletora di scemi di guerra diversamente declinati, orfani di qualsiasi logica e buon senso. La promozione di certi personaggi, talvolta invitati e accreditati dal mainstream, è voluta e serve a dividere il dissenso dopo che qualche anno fa aveva trovato una discreta unione di intenti contro la pandemia, le guerre, il pensiero unico e contro una visione orwelliana della realtà. Essi vivono e alimentano il sonno della ragione, tarpando il risveglio collettivo.
La cosa ancor più tragica sono i seguaci delle varie sette, che scrivono e aderiscono a qualsiasi irrazionalità. Felici e contenti di premiare chi la spara più grossa in una sorta di rivalsa verso la parte più sana della controinformazione, rea di averli traditi nella loro incontinenza e volontà di pisciare fuori dal vasino. Sono la versione complottistico-internettiana di quelli che si affidarono un tempo alle varie Wanna Marchi, nella speranza di una redenzione del vivere. Personaggi che aspettano il messia che li deresponsabilizzi da qualsiasi presa di coscienza che implichi fatica, elaborazione del lutto, del dolore e una seria ricerca. Solitamente analfabeti funzionali, odiatori seriali e finti spiritualisti, talvolta animelle in cerca di capi branco.
Il fine è la rimozione della verità, negandola con teorie rassicuranti, spostando le colpe e i bersagli critici. Sul fatto che, in fondo, è tutto falso, anche il dominio bellico israelo-americano, avallando così un negazionismo generalizzato su ogni aspetto della realtà. E, se tutto è falso, anche l'ovvio, perché credere al genocidio della Palestina? Perché criticare il salvatore Trump se bombarda l'Iran? Perché credere esistano files compromettenti che costringono gli USA ad accettare qualsiasi colonialismo israeliano?
Meglio buttarla in vacca e spostare l'attenzione facendo campagne fake, parlando di presunte strategie dove Trump sta combattendo Israele, dove l'Iran da aggredito diventa, non si capisce come, alleato del sionismo che lo bombarda, dove si alternano morti e resurrezioni sospette e altre amenità del genere, per fare distrazione di massa e abbassare il livello cognitivo di chi vuole cercare informazioni libere. Comprimendo qualsiasi criticità in contenitori del dissenso per disinnescare ogni presa di coscienza, esorcizzando qualsiasi conflittualità tra l'alto e il basso come auspica – curiosamente - il potere costituito. Una sorta di psicopolizia internettiana con kapò a seguito che si occupa della censura del libero arbitrio, del pensiero critico.
L'ultima boutade di questo circo mediatico riguarderebbe la morte di Bibì e/o di Bibò, mentre la realtà offrirebbe e meriterebbe ben altre discussioni sulla nuova occupazione del Libano, sulle morti reali di civili, sulle cause vergognose della guerra in Iran e dell’agenda atlantista che continua imperterrita come non ci fosse un domani.
Si preferisce spostare il focus dalle tragedie ai meme AI che mostrano futuristiche ricostruzioni della Palestina disintegrata, simpatici meme che mostrano mani con 6 o 7 dita, fino ai cloni robot fatti in batteria che avrebbero sostituito da tempi immemori i veri leader, oggi tutti felicemente rifugiati nell'isola dell'amore, insieme a Epstein, Michelino, Re lucertola e Papa Francesco.
Si preferisce spostare il focus dalle tragedie ai meme AI che mostrano futuristiche ricostruzioni della Palestina disintegrata, simpatici meme che mostrano mani con 6 o 7 dita, fino ai cloni robot fatti in batteria che avrebbero sostituito da tempi immemori i veri leader, oggi tutti felicemente rifugiati nell'isola dell'amore, insieme a Epstein, Michelino, Re lucertola e Papa Francesco.
L'ultima rappresentazione è quella dove Trump, vestito da Cristo, cura i malati, però con tanto di armata delle tenebre e angelo nero alle sue spalle.
Sia chiaro, esistono sosia che talvolta sostituiscono in spostamenti dedicati alcuni leader per evitare siano bersaglio del nemico, come esistono complotti pazzeschi dalla notte dei tempi, ma non sono mai come vengono descritti da queste narrazioni tossiche. Narrazioni che hanno come unico scopo quello di screditare la vera critica al potere.
Sia chiaro, esistono sosia che talvolta sostituiscono in spostamenti dedicati alcuni leader per evitare siano bersaglio del nemico, come esistono complotti pazzeschi dalla notte dei tempi, ma non sono mai come vengono descritti da queste narrazioni tossiche. Narrazioni che hanno come unico scopo quello di screditare la vera critica al potere.
La manipolazione del dissenso su Internet avviene attraverso un intreccio complesso, tra bias cognitivi umani (pregiudizi psicologici innati) e bias algoritmici (distorsioni causate dall'IA) che insieme creano un ambiente digitale in cui le opinioni critiche possono essere marginalizzate, distorte o silenziate. Le principali criticità del potere risiedono nella sua tendenza a corrompere, nella propensione all'abuso per scopi personali o coercitivi e nella creazione di dinamiche di controllo sociale. Il potere, spesso inteso come microfisica che pervade ogni relazione, comporta rischi di megalomania e di violazione del benessere psicofisico e democratico.
L'antidoto a queste forze dell'ostacolo, per dirla alla Steiner, è l'ironia, perché solitamente queste persone hanno poco spirito, in tutti i sensi. Chi crea questi fenomeni mediatici atti a sputtanare e disinnescare qualsiasi dissenso? Da un lato simpatici troll che si divertono a prendere per il sedere i complottisti creduloni e i fanatici messianici ed evangelici. Dall'altro lato, personaggi che, più o meno consapevolmente, lavorano per spostare i veri bersagli della critica e far accettare qualsiasi distopia e la futura svolta autoritaria che avverrà in occidente grazie anche a questa sottile manipolazione del dissenso. I colpevoli Fantaguru trovateli voi, la rete ne è piena, tra vecchi e nuovi influencer dell'orrore, non c'è bisogno di fare nomi.