21 Febbraio 2026 - Attualità
Come il potere sacrifica i suoi esecutori per salvare il sistema che li ha creati
La tela del ragno di Epstein
Epstein aveva fin da piccolo una grande passione per i numeri, a soli 25 anni entrò nelle grazie della Rockefeller Corporation, grazie ad un amico comune del Mossad, il noto editore e agente segreto inglese Robert Maxell. Si fidavano di lui e stando alle cronache era considerato una giovane promessa, tanto da affidargli compiti prestigiosi, tra i quali le relazioni con tutti big del pianeta. Si diceva potesse capire con largo anticipo il crollo delle borse, le crisi finanziarie. Una sorta di veggente, un ciarlatano millantatore o, magari, una persona estremamente informata?
In trent’anni Epstein crea una rete capillare di contatti e conoscenze importanti. Sapeva sicuramente troppo, custodiva segreti inconfessabili, in primis di natura politico-finanziaria. Per consolidare il suo network per conto di ambienti oscuri, fu indotto a ricattare attraverso scandali sessuali il meglio e il peggio dell’élite. Tramite il suo mastodontico archivio occulto si assicurò la vita in caso di minacce di morte. Le tante denunce avviate dalle vittime degli orchi e qualche franco tiratore pronto a colpirlo hanno costretto il Parlamento USA ad avviare una grande inchiesta federale, oltre a evitare che emergessero coinvolgimenti di alte sfere della sovragestione. Nel 2019 viene trovato morto impiccato nella sua cella di isolamento. Le telecamere, in quel preciso istante, smettono di funzionare per un paio di minuti per poi riaccendersi magicamente subito dopo.
Cosa rappresentava Epstein nello scacchiere internazionale? In quale livello della piramide del potere si collocava? Quali ambienti c'erano dietro la sua figura? Perché è emerso solo ora, in tutta la sua brutalità da fiction, lo scandalo del secolo? Cui prodest tutto questo caos generalizzato? Intanto, i file incriminati che l'FBI ha reso pubblici sono solo una piccola parte. Una buona metà sono ufficialmente censurati, l'altra metà sono parzialmente oscurati o cancellati. Da questo si deduce che è stata resa pubblica solo la parte più edulcorata della grande opera in nero. Ma quale verità si vuole perseguire se tutto il resto viene occultato? Sono stati scelti i vip sacrificabili, non più utili alla causa o, in qualche modo, scaricabili. Una grande stanza dei segreti che serve ad aggiornare il presepe dei potenti, a eliminarli o a riposizionarli sulla retta via. Una sorta di memento mori in codice per destrutturare il presente e plasmare il futuro del back-office del potere. Ci donano il pizzino quotidiano, senza voler approfondire nulla, rimanendo al gossip, cercando di non turbare gli animi dei benpensanti che non possono accettare che il potere costituito, in toto o quasi, sia pedofilo o peggio ancora.
Ci informano, ma sempre in punta di piedi, e nessuno si chiede perché i personaggi incriminati di tali orrori non siano già in carcere. In questo modo si accontentano tutti i fronti politici. I progressisti gongolano perché Trump, Musk e l'ex Principe Andrea sarebbero coinvolti. I conservatori puntano il dito sui Clinton, su Bill Gates e via dicendo. Però tutto rimane a un livello molto superficiale, tanto rumore per nulla, mentre il sistema si cristallizza, aggiornandosi su nuovi fronti.
Poi ci sono le eccezioni, coloro che hanno favorito questo processo per la ricerca della verità. Eccezioni bipartisan, come nel caso dei deputati Thomas Massie e Ro Khanna, co-firmatari per lo sblocco dei files censurati. Due esempi virtuosi quanto rari che, insieme alle numerose vittime, hanno costretto il congresso alla desecretazione delle mail incriminate ed oggi lottano contro tutti per rendere pubblico l'altra metà dell'archivio. Thomas Massie, repubblicano dissidente ha affermato che i documenti su Jeffrey Epstein vengono trattenuti per due motivi principali: i suoi stretti legami con i servizi segreti israeliani e americani, e l’implicazione di potenti miliardari e donatori vicini a Trump. «I file Epstein vengono bloccati perché Jeffrey Epstein aveva stretti rapporti con l’intelligence israeliana e con quella americana», ha dichiarato il deputato conservatore. «E perché coinvolgono miliardari e donatori politici che sono amici del presidente Trump». Cosa ci mostra la decriptazione di questi files dell'orrore? Analizziamo due livelli principali.
Il primo livello riguarda la lotta interna tra poteri politici ed economici. Un'eterna lotta trasversale tra forze contrapposte e pure all'interno degli stessi schieramenti, che utilizza ricatti e scheletri nell'armadio. I potenti sono facilmente ricattabili su diverse questioni, in primis il sesso e la corruzione. Ecco che l'archivio Epstein torna utile per colpire quel personaggio, quella fazione, quelle politiche, quei finanziamenti, quelle lobby, oltre a mandare messaggi in codice per le future vittime, magari non allineate. La funzione di Epstein era quella di rendere ricattabile qualsiasi personaggio del sistema, tramite prostitute, festini pedofili, compravendita di ragazze e ragazzi da dare in pasto agli orchi di ogni latitudine.
Tutto veniva sapientemente registrato e filmato, così presidenti, magnati, dirigenti di grandi network finanziari, militari e quant'altro venivano incastrati e costretti a restituire il favore in ambito politico, in cambio della riservatezza dei documenti scottanti. Assicurandosi che tutti agissero secondo agenda ricattatoria, magari riguardo alla necessità di un conflitto da scatenare, di una crisi economica da costruire, di una pandemia da plasmare, favorendo lobby amiche. Tutto veniva archiviato dagli apparati dello Stato profondo, per essere utilizzato nel tempo e a tale scopo. Consideriamo che Epstein è una creatura del Mossad, immanicato con mezzo mondo, e l'aeroporto da dove partiva il suo jet privato per l'isola dei famosi è di proprietà di una consociata della CIA. Epstein è l'epicentro dello scandalo, il grande orco e, contemporaneamente, uno specchietto per le allodole di un sistema che lo controlla e lo utilizza a piacere, secondo i suoi desiderata.
Il secondo livello, quello in grossa parte ancora occultato, riguarda crimini ancora più efferati, come torture, omicidi e rituali di sangue. Perché la sovragestione pratica sacrifici di sangue nei suoi livelli più alti? Un po' per le stesse motivazioni ricattatorie precedenti, ma soprattutto per iniziare/controiniziare nuovi adepti con patti di sangue, fino a coinvolgere intere nazioni riguardo decisioni geopolitiche e scelte strategiche da intraprendere. Infine, come liturgia nera per creare legami energetici con certe forze sottili, tramite una ritualità ancestrale ereditata dal passato e praticata da famiglie e personaggi di un certo retaggio e lignaggio. Pratiche che si sono avvicendate nella storia un po' in tutte le culture, mescolandosi tra loro e tramandando una certa operatività cerimoniale. I maghi del back-office governano dall'alto le sorti dei regni come oracoli, proteggendoli tramite la magia rituale, tramite sacrifici umani dedicati a specifiche entità da attrarre e utilizzare come scudi energetici. Sorvolo sul fatto che tali stratagemmi funzionino o meno, che loro ci credano o meno, che valga forse più l'effetto placebo che altro, però è un fatto che esistano.
Il regista Polanski nel suo film Macbeth mostra come all'origine di ogni impero e di ogni fine impero, ci siano incantesimi magico-operativi e celebrativi atti a benedire o maledire chi dovrà guidarli. Questo livello è decisamente il più occulto e al tempo stesso il più operativo. Nel caso dei files incriminati è quindi necessario spostare l'attenzione dai crimini più efferati, come l'omicidio, le torture, gli snuff movie e i sacrifici di sangue.
Cosa fa il sistema? Sacrifica un vecchio ramo dell'albero, quello che non serve più alla pianta, quello obsoleto e da tagliare, per salvare il sistema albero nel suo complesso. Tradotto: dà in pasto all'opinione pubblica una moltitudine di files, spesso inutili e tendenziosi, per la maggioranza oscurati quando sono realmente scottanti, che vanno a spostare l'attenzione generale, in modo che non si parli mai di tematiche ancor più inconfessabili. Perché avviene questo? Perché al contrario sarebbe coinvolto lo Stato profondo, tutti gli apparati a esso connessi, come magistratura, polizia, Servizi Segreti, culti religiosi, massonerie, oltre ai finanziatori miliardari di campagne elettorali. Salterebbe completamente in aria il castello di carte in cui viviamo e, forse, non siamo ancora pronti a recepire la verità profonda di un mondo che pensavamo riguardasse solo la fantasia.
Ad majora!