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MUSICA
31 Gennaio 2021 - Musica

A ritroso nella carriera di uno dei più grandi bluesman della storia

Stevie Ray Vaughan, l’ultimo blues hero
 
Scrivere qualcosa su Stevie Ray Vaughan equivale a riaprire una ferita che non mi si è ancora rimarginata, né mai si rimarginerà. Correva l’anno 1994 quando mi recai con mio padre nel negozio di strumenti musicali più in voga allora a Palermo. Con noi era presente Nino, a quell’epoca mio insegnante di chitarra: non sapevo nulla riguardo alla sei corde elettrica e Nino mi aiutò nella scelta del primo strumento. Il blues sarebbe diventato presto il nostro argomento prediletto. Mi suggerì di acquistare, tra i tanti, alcuni cd di B.B.King e tutta la discografia di Stevie Ray Vaughan, di cui davanti allo specchio cercavo di emulare anche le movenze oltre a tirar giù i licks principali di dischi come Texas flood, Couldn’t stand the weather, In step che divennero di lì a poco il mio pane quotidiano. Mentre scrivo questo pezzo ascolto proprio Stevie e canticchio nota per nota i suoi soli a bordo di un’ideale DeLorean che mi trasporta direttamente nello scorso secolo, a Sciacca, nella mia stanzetta, con i miei cd, le mie chitarre e l’onnipresente blues.

Sono passati più di trent’anni anni dalla morte di Stevie Ray Vaughan, da quel disgraziato 27 agosto 1990. Aveva appena suonato col sangue agli occhi all’Alpine Valley Music Theater di Alpine Valley Resort, nel Wisconsin, condividendo il palco con alcuni mostri sacri della chitarra blues: Eric Clapton, Robert Cray, Buddy Guy e il fratello Jimmie. Al termine del concerto, esausto, chiese il permesso a Clapton di poter usufruire del suo elicottero per raggiungere l’albergo a Chicago. Quel volo non andò a buon fine. Pochi istanti dopo il decollo, a causa di una fitta nebbia e della ridotta esperienza del pilota, il velivolo finì per schiantarsi contro una collina. Non si salvò nessuno: oltre a Stevie persero la vita anche i membri dello staff di Clapton. Il 31 agosto venne sepolto al Memorial Park di Dallas accanto al padre, che scomparve lo stesso giorno di quattro anni prima. Fu a tutti gli effetti il tramonto della luce nel firmamento del blues. Una perdita che ancora oggi si fatica ad accettare per una buona serie di ragioni. Stevie Ray Vaughan ci ha lasciato all’età di trentacinque anni, dopo aver rivitalizzato un genere che non godeva ormai più da tempo dell’interesse dei media e del pubblico. [...]
29 Novembre 2020 - Musica

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15 Novembre 2020 - Musica

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Beh, sì, probabilmente sì. In caso contrario non sarà difficile farti subito un’idea: basta compiere un giro nel web e su di lei troverai qualsiasi cosa. Leggerai che è stata la più grande voce femminile bianca del blues, che ebbe una vita disperata e piena di eccessi, che è una leggenda. Mi dirai: ma se tutte queste cose sono vere, perché ne ho sentito parlare così poco? Domanda legittima, ma per rispondere dovrei scriverti un’altra lettera. [...]
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