STORIE
06 Luglio 2026 - Storie
Ballare da soli, insieme, alla fine del mondo
Cloruro di Polivinile
Una volta, una che conoscevo mi ha mandato un messaggio; il testo recitava: Sai, stasera sono sola. Io le ho risposto: Tranquilla, lo siamo tutti. Anni dopo, mentre facevo la doccia, ho realizzato che forse non voleva giocare a carte. Sono un idiota, è una caratteristica peculiare della mia personalità; ho una personalità sfaccettata e varia, tendente all’idiozia, alle occasioni perse e alla gravissima mancanza di tempismo.
Quando capitano queste cose il Karma lo sa, se lo appunta. Il Karma è come un esattore delle tasse: non dimentica niente, niente di niente. Non è come me, che dimentico di aver mangiato e ceno due volte. E poi, inevitabilmente, ho una pancia che sembro Tony Soprano; ma poco male, la pancia è l’ultimo dei problemi.
È buffo come a volte le occasioni che hai perso ti piovano addosso, ti rendi conto che il destino ti aveva apparecchiato la situazione perfetta e tu, come un cretino, hai guardato altrove. [...]
24 Aprile 2026 - Storie
Chissà se le scimmie vanno in paradiso
Chissà se le scimmie vanno in paradiso - aveva detto un pezzo grosso del controllo missione. Già, chissà - ho pensato io.
Hanno avuto l’idea da un fumetto, grandi applausi. Università prestigiose, corsi di studio, magari i genitori che hanno fatto quattro lavori per poter dire che loro figlio o figlia lavorava al programma spaziale e loro prendono l’idea da un fumetto, un cazzo di fumetto. Se avessi saputo parlare glielo avrei detto, li avrei insultati, ma nemmeno il linguaggio [...]
27 Febbraio 2026 - Storie
Cuore di vetro
Ho un cuore di vetro, e ricordi così radicati e profondi che a volte penso di aver viaggiato nel tempo, a volte mi ricordo così nitidamente com’era cantare in motorino che mi sembra quasi di sentire il vento sulla faccia, è una forma di sinestesia, è una condizione piacevole.
Ricordo mio nonno che si contava i bottoni della camicia e mia nonna che lo guardava amorevolmente mentre cuciva qualcosa, non so bene cosa ma sono abbastanza sicura che profumasse di buono, spesso i ricordi [...]
23 Gennaio 2026 - Storie
UVB-76, ovvero l’arte di parlare senza dire nulla…
C’è una stazione radiofonica russa che da cinquant’anni trasmette quasi ininterrottamente un suono afferente a un elettroencefalogramma piatto: un ronzio metallico, ossessivo, privo di melodia, senza significato. Si chiama UVB-76, anche se i radioamatori occidentali, con una certa inclinazione alla mitopoiesi, l’hanno ribattezzata The Buzzer, nome che sembra uscito da un fumetto gotico ma che appartiene al mondo plumbeo e militarizzato della Guerra Fredda.
16 Dicembre 2025 - Storie
La resistenza. Oggi
La notte è lunga; un’altra notte di attesa. Non è facile vivere così. Dovrei essere una specie di eroe, non dico una statua, ma quanto meno una via, una piazza, qualcosa.
Io ho scoperto le più grandi macchinazioni del mondo, dei poteri forti, e non sono mai nemmeno uscito da casa. Pensate a cosa avrei potuto fare se fossi uscito! Siete tutti stupidi! Sono tutti stupidi, tranne me. Se riuscissi a parlare con il Diavolo (di cui, a proposito, ho anche l’indirizzo e-mail), sono sicuro che potrei insegnargli molte cose.
23 Ottobre 2025 - Storie
Il clown e il monaco
C’era questo monaco tibetano che ha meditato per anni, proprio sulla sponda di un fiume, e ogni anno si consumava sempre di più: freddo, gelo, intemperie, una volta il fiume ha esondato e lo ha trascinato via per molti chilometri, ma lui niente, ha continuato a meditare. Lo hanno ritrovato pieno di fango e ferite, ma non aveva smesso di meditare, forse giusto il tempo di salvarsi la vita, non che fosse una cosa particolarmente difficile per lui, evidentemente.
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01 Ottobre 2025 - Storie
Charles Babbage un genio fuori tempo
C’è chi ha la sfortuna di nascere troppo tardi e chi, come Charles Babbage, la disgrazia di nascere troppo presto. A metà dell’Ottocento, mentre Londra tossiva carbone e il treno a vapore era l’apogeo della modernità, Charles ebbe la malsana idea di concepire la macchina analitica: un’abnormità di ottone e ingranaggi che, a tutti gli effetti, era il prototipo del computer. Certo, non un calcolatore da scrivania, ma un’intera cattedrale di meccanica, programmabile, con memoria e processore. [...]
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