Storie - InEsergo

Title
Vai ai contenuti
STORIE
25 Novembre 2020 - Storie

L’ancestrale dilemma delle vacanze estive potrebbe risolversi indagando le nostre percezioni o essere trasceso tramite l’arte

Mare o Montagna? (O prateria?)
Quali sono i tuoi luoghi dell’anima? Senza pensarci troppo visualizzali in quella scatoletta delle cose preziose che si trova appena dietro la tua retina.

Che cosa vedi? Distese sconfinate d’acqua, d’aria, di prati o di deserti; boschi e case sugli alberi, alte vette luccicanti di ghiacciai. O ancora grattacieli e luci colorate; piccole baie chiuse da promontori; quattro pareti calde e rassicuranti. Una stanza.

Ora prova a fare un giochino semplice semplice. Prendi un foglio (un foglio mentale, perché so che non lo farai mai nella realtà e whatsapp reclama la tua attenzione) e riduci a pochissime linee schematiche il tuo luogo dell’anima. Come sono queste linee? Sono per la maggior parte verticali (tendenti alla verticalità) od orizzontali?
Se hai più luoghi dell’anima, puoi fare uno schema per ciascuno e confrontarli: più verticali, più orizzontali o in egual misura?

Bill Holm, scrittore statunitense di origine islandese, contrappone la visione orizzontale a quella verticale, ovvero le sensazioni che proviamo quando siamo in un luogo che si accorda o si discosta dalle nostre percezioni.

Ci sono due tipi di occhi, nella testa umana - l’occhio del mistero e quello della cruda verità - il nascosto e l’evidente - l’occhio da boschi e l’occhio da praterie. L’occhio da prateria cerca la distanza, la chiarezza, la luce. L’occhio da boschi la vicinanza, la complessità e le tenebre. [...] Un occhio non è superiore all’altro, ma sono diversi. [...] Essi esistono in ogni testa umana, ma l’uno o l’altro di solito è dominante. [...] Io ho un occhio da prateria” ammette l’autore “i boschi fitti e le montagne mi innervosiscono”.*

Nella mia testa di ligure, plasmata dal tuffo improvviso della verticalità appenninica nell’orizzontalità del mare, regna un certo equilibrio tra i due occhi. Ne è testimone uno dei miei luoghi dell’anima (che non si trova in Liguria) nel quale una piccola e dolce valle è circondata da vette alpine, quasi a formare un grembo materno. [...]
25 Ottobre 2020 - Storie

Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera
Schegge di introspezione sulla via dell'eterno ritorno al sè
“Che ci faccio qui?” è il titolo dell’ultimo libro di Bruce Chatwin, pubblicato nel 1988, la summa della sua vita da irrequieto scrittore-viaggiatore. Ma è anche la domanda che, danzando nell’aria come una foglia in autunno, si posa nel sottobosco della mia anima con un fruscio che pare un boato, mentre guardo “Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera” del regista coreano Kim Ki-duk.

Ho scritto un periodo molto lungo [...]
17 Settembre 2020 - Storie

L'arcobaleno di Mogol-Battisti
Storia dell'ultimo brano scritto nel nome della coppia, tra suggestioni medianiche e strabilianti coincidenze
L’arcobaleno è il mio messaggio d’amore, può darsi un giorno ti riesca a toccare

Mogol non credeva ai suoi occhi. La canzone era finita da una settimana ma c’era questa frase, questa idea dell’incontro ravvicinato con l’arcobaleno che gli appariva totalmente insensata. Gli era venuta fuori così, di getto, e non trovava il modo di modificarla. Aveva passato una settimana a provare a girarla in maniera diversa. Poi un pomeriggio in autostrada all’altezza di Settebello notò [...]
28 Luglio 2020 - Storie

Giordano Bruno, pensieri in fiamme
Mito, modernità e insegnamento di uno dei più grandi intellettuali di tutti i tempi
Ho lottato, è molto: credetti poter vincere (ma alle membra venne negata la forza dell'animo), e la sorte e la natura repressero lo studio e gli sforzi. È già qualcosa l'essersi cimentati; giacché vincere vedo che è nelle mani del fato. Per quel che mi riguarda ho fatto il possibile, che nessuna delle generazioni venture mi negherà; quel che un vincitore poteva metterci di suo: non aver temuto la morte, non aver ceduto con fermo viso a nessun simile, aver preferito una morte animosa a un'imbelle vita. [...]
30 Maggio 2020 - Storie

Gustavo Rol, la possibilità dell'impossibile
Vita e miracoli del più grande esoterista del '900
È l’uomo più sconcertante che io abbia incontrato. Sono talmente enormi le sue possibilità, da superare anche l’altrui facoltà di stupirsene (Federico Fellini)

Quell’uomo legge nel pensiero e non possiamo rischiare che i segreti dello Stato francese vengano a conoscenza di estranei (Charles De Gaulle)

Una personalità tra le più sorprendenti del secolo (Alberto Bevilacqua)
Gustavo Adolfo Rol è ancora oggi [...]
10 Febbraio 2020 - Storie

Max Calderan, la forza dentro
All'inferno e ritorno tra le sabbie del Rub' al-Khali, l'ultimo luogo inesplorato della Terra
Max Calderan ce l’ha fatta. L’esploratore estremo nativo di Portogruaro ha attraversato a piedi il Rub’ al-Khali, il Quarto Vuoto, il secondo più grande deserto di sabbia al mondo. In diciotto giorni (dal 16 gennaio al 2 febbraio) ha coperto una distanza di oltre mille chilometri, solcando l’ultimo luogo rimasto inesplorato su questo pianeta, al centro di antiche leggende, aggirato dagli animali e dai volatili. Un’impresa senza precedenti, che non si limita a riscrivere le cartine geografiche dell’Arabia Saudita con quella [...]
22 Aprile 2019 - Storie

Ancora cinque secondi
Alex Zanardi: vita, crepuscolo e resurrezione di un uomo infinito
Mi vengono attribuite doti che sicuramente io ho, ma che non fanno parte esclusiva del mio repertorio. Fortunatamente. Sennò si partirebbe dal presupposto che Zanardi ce l’ha fatta perché è una specie di Superman e non è assolutamente vero: un sacco di ragazzi hanno fatto cose simili alle mie.

Per carità, non ditegli che è una persona straordinaria. Non fategli domande su come abbia fatto o se possegga qualche segreto inconfessabile. Vi risponderà controvoglia, sminuendosi, virando subito [...]
11 Aprile 2018 - Storie

La sfera dei Betz

29 Marzo 2018 - Storie

Carter l'uragano, di fiamme e salvezza
16 Marzo 2018 - Storie

Roberto Maini, detto ‘Gola Secca’

16 Febbraio 2018 - Storie

La storia di Lampo, il cane viaggiatore
ARTICOLI MENO RECENTI

Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera

Schegge di introspezione sulla via dell'eterno ritorno al sè

Picnic ad Hanging Rock

L'onirica ascesa del cinema di Peter Weir nell'olimpo

La “Elena” di Euripide, uno sguardo sulla modernità

Intrecci e riflessioni su tragedia greca e contemporaneità, tra la messinscena di Davide Livermore e la cultura che si fa catarsi

Chiedi chi era Janis Joplin

Lettera aperta alle nuove generazioni a cinquant’anni dalla morte della regina bianca del blues

Il favoloso mondo dell'ingenuista

Psicologia e sentire comune di chi rifugge ogni complotto

Il tango dei Matia Bazar

L'apocalisse elettropop della musica italiana

Still life, la poesia dell'ultimo abbraccio

Vita e dignità della morte nel capolavoro di Uberto Pasolini

Giordano Bruno, pensieri in fiamme

Mito, modernità e insegnamento di uno dei più grandi intellettuali di tutti i tempi

Autostrade, poteri forti e macelleria sociale

Tra code in autostrada e propaganda, laddove a rimetterci sono sempre i soliti

I giorni del futuro dei Moody Blues

L'epopea del giorno qualunque di un uomo qualunque divenuta leggenda

Ponte Morandi: la verità è un anelito a prezzo di costo

Chi scrive non conosce la verità, a differenza della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica [...]


Torna ai contenuti