Cinema - InEsergo

Title
Vai ai contenuti
ARTICOLI MENO RECENTI

Il paradigma della menzogna

L’arte di mentire a se stessi e agli altri secondo lo psicoterapeuta aretino Giorgio Nardone

Eddie Van Halen, l'essenza del rock

Retrospettiva a poche settimane dalla morte di uno dei più grandi chitarristi elettrici di tutti i tempi

Mare o montagna (o prateria?)

L’ancestrale dilemma delle vacanze estive potrebbe risolversi indagando le nostre percezioni o essere trasceso tramite l’arte

Il ritorno della bellezza

Perché dal baratro nascerà un uomo nuovo

Il cinema destabilizzante di Yorgos Lanthimos

Tra incubi e distopie, viaggio nella filmografia di uno dei più quotati cineasti contemporanei

Nessun uomo è un'isola

Dall’isola di John Donne alle isole dei King Crimson, tra musica e poesia

Il caos dall'ordine, l'ordine dal caos

Riflessioni sparse sull'orlo del precipizio

Il Cinema di Samuele Bersani
Musica

Dieci cortometraggi per "Cinema Samuele", un ritorno che profuma di capolavoro

Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera

Schegge di introspezione sulla via dell'eterno ritorno al sè

Ponte Morandi: la verità è un anelito a prezzo di costo
Attualità

Chi scrive non conosce la verità, a differenza della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica [...]
CINEMA
21 Dicembre 2020 - Cinema

Itinerario prospettico tra alcuni capisaldi del cinema italiano
 
Giuseppe Tornatore, l'eterna dicotomia tra sogno e illusione
  
Da fan della prima ora mi accingo a scrivere con convinzione ed entusiasmo un pezzo su Giuseppe Tornatore, mio conterraneo e regista che ritengo una delle personalità più interessanti del cinema italiano tout court. Mentre lo faccio, vengo letteralmente travolto dalle note della colonna sonora del film La leggenda del pianista sull’oceano. La musica diviene, ancor di più, la mia devota compagna di viaggio tutte le volte che sento l’urgenza di mettere nero su bianco un semplice pensiero o qualcosa di più profondo. Ho visto e rivisto tutti i lungometraggi del regista siciliano ma non è mia intenzione (perlomeno in questa sede) redigere la classica retrospettiva, bensì approfondire alcune tematiche che vi sono legate, come con un sottile filo di Arianna.

Ho un mio personalissimo teorema: amo la Sicilia, ma per esprimere tutto il mio amore ne devo stare lontano. Quando ci torno, riprovo tutte le contraddizioni, ritorna tutta la mia rabbia, l’impotenza. Sono abbastanza pessimista, anche se vedo la speranza nei giovani”. L’illusione che cozza inesorabilmente con la realtà, il desiderio che fa a pugni con la consapevolezza di non poterlo realizzare, la rabbia che va a braccetto con la disillusione, la fine di un sogno e la componente onirica: sono solo alcuni dei temi che fanno capolino con una certa frequenza nei film di Tornatore, i quali, non a caso, molto spesso hanno come location la Sicilia. Paesini sperduti dalla terra brulla, dove l’arsura sembra addormentare la mente dei pochi sparuti abitanti, assumono le sembianze di veri e propri set a cielo aperto. È il caso di Nuovo Cinema Paradiso, capolavoro indiscusso della cinematografia tornatoriana e premiato con un Oscar nella categoria “miglior film straniero”. La pellicola rappresenta il personale omaggio alla settima arte del regista siciliano - che appare in un cameo nel finale, alle prese con l’inserimento di una bobina.

Nuovo Cinema Paradiso è ambientato in un picolo paesino della Sicilia negli anni ’50 (Giancaldo nella finzione, Palazzo Adriano nella realtà) e narra la vita (dalla fanciullezza all’età adulta) di Salvatore Di Vita, che decide di fare ritorno nella propria terra natia una volta divenuto regista affermato a Roma. Le contraddizioni di cui parlava Tornatore affiorano prepotentemente al rientro del protagonista in Sicilia, dove vige un immobilismo nemmeno troppo latente; il tempo sembra essersi fermato e quel senso di impotenza che attanaglia le viscere si percepisce appieno. L’inadeguatezza mista all’illusione che qualcosa [...]
10 Dicembre 2020 - Cinema

Noi e Annie
Da Woody Allen a Zygmunt Bauman, l'amore e il cinema nel tempo dell'effimero
Vincitore di quattro premi Oscar e un Golden Globe, “Annie Hall”, titolo che in Italia conosciamo come “Io e Annie”, è il film che nel 1977 consacra Woody Allen come uno dei più grandi registi dell’epoca contemporanea. Le motivazioni sono ovvie: l’abbattimento della quarta parete che permette allo spettatore di entrare nel vivo della narrazione e identificarsi con il vissuto e le riflessioni del protagonista, l’amara comicità che rivela con geniale leggerezza le tragiche contraddizioni dell’essere umano, la chimica attoriale della coppia Keaton-Allen, già collaudata in precedenti capolavori come “Amore e Guerra”, “Il Dormiglione” e “Provaci ancora, Sam”. [...]
19 Novembre 2020 - Cinema

Il cinema destabilizzante di Yorgos Lanthimos
Tra incubi e distopie, viaggio nella filmografia di uno dei più quotati cineasti contemporanei
“Mi piace costruire film in un modo che li faccia sentire un po' a disagio, ma almeno saranno in grado di goderne, ne saranno intrigati e inizieranno a capire il significato delle cose. E, si spera, nel momento in cui arriveranno alla fine, avranno un forte desiderio di continuare a pensarci”.

Messaggio che non lascia adito a fraintendimenti quello che Yorgos Lanthimos, regista e sceneggiatore greco classe ’73 - tra i più interessanti nell’intero panorama mondiale - rivolge al suo pubblico. Al contempo, poco conosciamo dell’uomo Lanthimos per via del suo essere [...]
21 Ottobre 2020 - Cinema

Dedicato a quelli che stanno scappando
Retrospettiva e attualità del “Mediterraneo” di Salvatores, un monito alla felicità
Mediterraneo, mare nostrum. Bacino eterogeneo epperò compatto, porto di mille paesi, fucina inesauribile di sinergiche culture: mia faccia, mia razza per dirla di greci e turchi e italiani come nel film di Gabriele Salvatores, premio Oscar nel 1992. Eppure, Mediterraneo non è opera che celebri il ricongiungimento eroico né tantomeno la dimensione mitologica e sacrale del viaggio.

Prendendo libero spunto dal romanzo Sagapò di Renzo Biason, durante il secondo conflitto bellico mondiale una pletora scapestrata di otto militari - guidati da un tenente cultore delle arti [...]
14 Ottobre 2020 - Cinema

Picnic ad Hanging Rock
L'onirica ascesa del cinema di Peter Weir nell'olimpo
Sta accadendo adesso. Come accadrà fino alla fine del tempo. La scena non cambierà mai. Per le quattro persone sulla Roccia la recita avverrà sempre nel dolce tramonto di un presente senza passato. La loro gioia ed agonia saranno nuove e senza fine.

Miranda, Irma, Marion ed Edith, quattro ragazze di un austero collegio vittoriano vicino a Melbourne, decidono di allontanarsi dalle loro compagne e di incamminarsi verso Hanging Rock. È il giorno di San Valentino del 1900, un pomeriggio afoso dell’estate australiana. Non vedendole tornare anche l’insegnante di matematica [...]
21 Agosto 2020 - Cinema

Still life, la poesia dell'ultimo abbraccio
Vita e dignità della morte nel capolavoro di Uberto Pasolini
Un uomo, solo. Altri, ugualmente soli al momento dell’estremo commiato. Un trait d’union di dolcezza e sentimenti, una delicatezza straziante. Così si dipana l’esistenza di John May (Eddie Marsan), impiegato del comune londinese. La sua mansione non è mera necessità di sopravvivenza o passione pura, ma ragione stessa di vita. “Amo il mio lavoro”, sentenzia il protagonista con quell’espressione tenuemente sospesa tra il voler aggiungere ancora qualcosa e il timore di dire troppo. Perché questo fa John May, da ventidue anni: investigare la vita di chi muore in solitudine, riscostruirne il passato, la storia, rintracciarne [...]
25 Giugno 2020 - Cinema

Lui è tornato
Cosa accadrebbe se Hitler fosse nuovamente fra noi?
Cosa accadrebbe se Hitler ricomparisse oggi in carne e ossa? Sarebbe ancora capace di dominare il mondo o ne verrebbe naturalmente respinto a guisa di refuso storico? Domande che preludono al dipanarsi narrativo di Lui è tornato, trasposizione cinematografica del celeberrimo romanzo di Timur Vermes. Premesse altissime, dunque: il rischio di perdersi lungo il cammino o di sfociare in una facile retorica era dietro l’angolo. Al regista David Wnendt riesce invece un miracoloso equilibrio, che se non confluisce propriamente in un capolavoro con sequenze memorabili regala però uno dei film più intelligenti e ficcanti [...]
17 Maggio 2020 - Cinema

Tutti innocenti quando si sogna
19 Giugno 2019 - Cinema

Sbatti il mostro in prima pagina
11 Dicembre 2018 - Cinema

Bohemian Rhapsody
24 Settembre 2018 - Cinema

Dario Argento - Master of horror
Torna ai contenuti