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CINEMA
25 Giugno 2020 - Cinema

Cosa accadrebbe se Hitler fosse nuovamente fra noi?

Lui
è
tornato
  
Cosa accadrebbe se Hitler ricomparisse oggi in carne e ossa? Sarebbe ancora capace di dominare il mondo o ne verrebbe naturalmente respinto a guisa di refuso storico? Domande che preludono al dipanarsi narrativo di Lui è tornato, trasposizione cinematografica del celeberrimo romanzo di Timur Vermes. Premesse altissime, dunque: il rischio di perdersi lungo il cammino o di sfociare in una facile retorica era dietro l’angolo. Al regista David Wnendt riesce invece un miracoloso equilibrio, che se non confluisce propriamente in un capolavoro con sequenze memorabili regala però uno dei film più intelligenti e ficcanti degli ultimi anni. Dunque, siamo nel 2014. Nel bel mezzo di un’area verde berlinese, proprio dove sorgeva il Führerbunker, il Cancelliere del Terzo Reich fa la sua improvvisa comparsa, forse per un paradosso spazio-temporale. Indossa la sua divisa ma è frastornato, crede di essere ancora nel 1945, si domanda come sia finita la guerra. Una volta riavutosi dallo shock dell’impatto con un mondo completamente diverso, dopo aver scoperto di essere stato catapultato sessantanove anni avanti nel futuro, comincia a guardarsi intorno con occhio critico e fierissima fiducia nelle proprie possibilità.

Approfittando dell’ospitalità di un edicolante si mette a leggere ogni genere di quotidiano, si documenta sulla contemporaneità. Il suo aspetto naturalmente fa sorridere, i modi di fare autoritari e il tono di voce enfatico sembrano tutt’al più la mimesi di un attore perfettamente calato nella parte. Nessuno, insomma, lo prende sul serio. D’altra parte, come potrebbe accadere altrimenti? Il Führer si sdegna, la cultura s’è fatta dozzinale e patinata, le televisioni offrono solo stimoli culinari e insultano l’intelligenza. Ecco allora l’affondo: cominciare a viaggiare per la Germania (con il supporto dell’aspirante regista televisivo Sawatzki che riprende ogni momento), parlare con le persone, coglierne le frustrazioni, le istanze di una Germania più forte e indipendente, l’odio razziale. [...]
17 Maggio 2020 - Cinema

Smoke, l'umanità in bianco e nero di Paul Auster
Tutti innocenti quando si sogna
Se non ti prendi il tempo per vedere, non imparerai mai a guardare niente.

Paul Benjamin Auster è uno dei più importanti esponenti della letteratura americana contemporanea. Nel 1990 scrisse la Auggie Wren's Christmas Story (“Il racconto di Natale di Auggie Wren”) per l’edizione natalizia del New York Times. Nel testo immaginava che il tabaccaio Auggie Wren raccontasse al vecchio amico e scrittore Paul Benjamin (personaggio chiaramente autobiografico) una storia che fungesse da ispirazione per un pezzo da pubblicare proprio sul New York Times. Così, mentre Auggie e Paul stavano [...]
19 Giugno 2019 - Cinema

Sbatti il mostro in prima pagina
Storia, analisi e attualità di un classico del cinema italiano
Lei vede il giornalista come un osservatore imparziale. Ebbene io le dico che questi “osservatori imparziali” mi fanno pena. Bisogna essere protagonisti, non osservatori. È la Milano plumbea dei primi anni ’70 a incorniciare questo gioiello del cinema italiano di quasi cinquant’anni fa, firmato da un Marco Bellocchio già vincitore del Leone d’Argento a Venezia. Da una parte il giovanissimo e irriconoscibile Ignazio La Russa arringa davanti al Castello Sforzesco i militanti anticomunisti della Maggioranza Silenziosa, dall’altra i compagni sfilano coi pugni alzati al corteo funebre di Giangiacomo Feltrinelli. Bastano pochi minuti di filmati d’epoca [...]
11 Dicembre 2018 - Cinema

Bohemian Rhapsody
I Queen letti, rimaneggiati e interpretati da Bryan Singer
Dopo una serie interminabile di traversie Bohemian Rhapsody, discusso biopic sui Queen, è finalmente in proiezione nelle sale cinematografiche italiane. Era infatti dal 2010 che stava in cantiere un film sulla Regina. Sono cambiati registi, attori, produttori, fin quando nel 2015 la New Regency e la GK Films presero il comando delle operazioni assumendo il ruolo di produttori della pellicola. Le riprese sono iniziate nel 2017 e la regia fu affidata dapprima a Bryan Singer, in seguito licenziato (sarà Dexter Fletcher a terminare il tutto). Come tutti i lungometraggi riguardanti band iconiche della storia del rock o biopic a sfondo musicale [...]
24 Settembre 2018 - Cinema

Dario Argento - Master of horror
Retrospettiva a tutto tondo sul cinema, le allucinazioni e gli incubi del regista cult che il mondo ci invidia
Ho pensato di introdurvi al cinema argentiano raccontandovi un curioso aneddoto, corrispondente alla mia “iniziazione” anche con il genere. Correva l’anno 1988, erano da poco scoccate le 22:30 e non avevo affatto sonno. Facendo zapping, avvolto dal buio della sala, mi imbattei in Phenomena, il film di Argento che credo di aver amato maggiormente. Subii la classica folgorazione, provando vera eccitazione nel percepire la paura che inalavo a pieni polmoni, davvero una sensazione inedita per me. Da allora sono passati quasi 30 anni e la mia passione per la produzione cinematografica di Argento non s’è mai affievolita. [...]
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